Ancora su Genova. Si svegliano sindaco e presidente della regione

Ancora su Genova. Colpisce leggere e ascoltare dichiarazioni del sindaco e del presidente della Regione che si esprimono come se non fossero i diretti responsabili di ciò che accade nel loro territorio. Il sindaco sottolinea la necessità di interventi strutturali e di finanziamenti come se il problema non fosse che fondi già disponibili non sono stati spesi a causa di un sistema bloccato (nel suo complesso: politica, amministrazione, giustizia). Lui sta a capo di una città minacciata da un pericolo certo e ci parla come se si trattasse di Clermont Ferrand in Francia? Avevano ragione quei cittadini che gli gridavano che doveva incatenarsi davanti a palazzo Chigi per ottenere un provvedimento straordinario che obbligasse ad eseguire i lavori.

Anche il presidente della Regione sembra svegliarsi da un lungo sonno. Costui è anche Commissario del governo: un commissario del governo per mettere in sicurezza un torrente! Incredibile, ma vero. Un commissario per seguire una ordinaria problematica di sistemazione di una piccola parte del territorio! E per di più non è stato nemmeno capace di incatenarsi pure lui davanti a Palazzo Chigi. E per di più sembra che questo ufficio che gli è stato assegnato sia costato centinaia di migliaia di euro per il suo funzionamento (compresa l’indennità del commissario?). Ora si dice pronto ad usare i suoi poteri commissariali per far eseguire comunque i lavori a prescindere dai ricorsi che pendono. ORA! Se esistesse la possibilità questo presidente e questo sindaco dovrebbero essere degradati sul campo per manifesta inadeguatezza.

Ecco il quadro: istituzioni rappresentate da gente che sembra indifferente o tonta; che non si rende conto delle priorità venendo meno al primo dovere della politica e che non sa dirigere le amministrazioni che presiede.

Tra l’altro abbiamo due diversi tipi di esponenti politici: uno della vecchia guardia – Burlando – e un altro portato al vertice a furor di popolo – Doria. Entrambi si sono rivelati inadatti al loro ruolo. Su questo bisognerebbe riflettere.

Sulle magistrature non occorre dire molto perché uno dei freni principali allo sviluppo è proprio una giurisdizione civile e amministrativa inerte, lenta e sostanzialmente inutile.

Una perla colta al volo nelle cronache di oggi 14 ottobre. A Genova i commercianti che hanno svenduto le merci danneggiate nella precedente inondazione sono stati severamente multati (2000 euro) perché hanno prorogato le vendite di due giorni.

Ecco un capolavoro di idiozia e di ottusità. Possiamo dire che con queste amministrazioni e con queste regole di cui i politici nemmeno si rendono conto potremo solo scivolare indietro e mai fare un passo avanti

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