Un paese paralizzato nel vuoto di responsabilità

Coglie il segno Antonio Polito oggi sul Corriere (www.corriere.it ). Chi decide? Si domanda. Da molti anni i rappresentanti dei pubblici poteri sono paralizzati. “La paura delle Procure e della Corte dei Conti spinge chiunque abbia il potere di agire a soprassedere, a temporeggiare, ad aspettare che firmi un altro, a chiedere un «parere» che lo metta al riparo, in

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Le aziende e gli appalti: nuovi ostacoli dal 2020

Mentre è in corso il disastro di Venezia, in Parlamento si discute la Legge di Bilancio, la chiusura dell’Ilva incombe si verificano anche cambiamenti apparentemente minori, ma significativi. Il 26 ottobre è stato approvato il Decreto Legge  124/2019 che nel silenzio di molti ha istituito fra le altre cose,  un meccanismo piuttosto complesso nella filiera degli appalti, obbligando le aziende

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Ilva e Venezia: è l’Italia che affonda

Chi avesse ancora dubbi sull’eccezionalità e drammaticità del “caso Italia” in Europa può anche non limitarsi ai freddi numeri della crescita del Pil, dell’occupazione, della produttività, della consistenza del debito pubblico che fotografano con l’oggettività dei dati un declino in atto ormai da diversi anni. In questi giorni ha avuto due conferme che parlano di vita reale e che raccontano

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1989: il bacio tra Gorbaciov e Honecker

Durante l’incontro tra Gorbaciov e Honecker, che precedette la caduta del Muro, nulla sembrava poter presagire ciò che sarebbe successo. Eppure, sotto la superficie del regime, le cose erano già cambiate radicalmente. L’albergo del cronista è a pochi metri dal varco della Bornholmer Strasse. Pomeriggio del 7 ottobre, la strada è silenziosa e vuota, sembra che tutta la città si

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Perché Arcelor Mittal vuole lasciare l’Ilva

Il settore dell’acciaio attraversa una fase difficile. Perciò si sono indebolite le ragioni che hanno spinto ArcelorMittal a partecipare alla gara per l’acquisizione dell’ex Ilva. La revoca dello scudo legale ha dato un buon pretesto per uscirne. SCUDO PENALE E RECESSO Il 16 giugno 2019 ArcelorMittal Italia spa (la nuova società costituita per gestire l’ex Ilva) aveva dichiarato: “se il

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Il 1989 nei ricordi di un cronista: l’inizio

L’Ottantanove cominciò a Hegyeshalom, al confine tra Austria e Ungheria, dove un trattore con lame di acciaio tranciò di netto i cavi di metallo che dividevano l’Est dall’Ovest. Ecco la prima parte della storia di quei giorni Il cronista sfoglia i vecchi taccuini. Sono passati trenta anni da quei giorni che dovevano porre fine alla storia. Le pagine sono ingiallite,

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La tragicommedia dell’Ilva

Dal 2012 va in onda una tragedia accompagnata da una commedia. Protagonista è l’Ilva di Taranto considerata anni orsono, come ricorda oggi sul Messaggero Romano Prodi,  l’impianto siderurgico più efficiente di tutta l’Europa occidentale Chi lo diceva? Il signor Mittal che, all’epoca, non poteva immaginare che un giorno il suo gruppo sarebbe stato a un passo dall’acquisto di Ilva. La

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Ancora su indifferenziata e termovalorizzatori

Repetita iuvant ci insegnavano a scuola e noi di civicolab insistiamo: in Italia c’è la crisi dei rifiuti perché mancano i termovalorizzatori. Una politica incapace, timorosa e opportunistica si è piegata ad una parte minoritaria (ma rumorosa) degli italiani che crede alle favole e vuole che tutti ci credano. E noi ritorniamo sulla questione con un nuovo articolo di Pietro

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