Caos pagamenti. Niente rispetto del cittadino

Il caos di questi giorni sul triplice pagamento di mini IMU, integrazione Tares e Tasi in un intreccio tra Mav, F24 e bollettini di c/c da gestire tra banca, posta e gestioni online dimostra che chi scrive le leggi non ha nessuna considerazione per i cittadini.

Loro scrivono quello che gli pare e che gli conviene, pensano agli equilibri politici e burocratici. Ai cittadini resta lo sbattersi tra un ufficio e l’altro, chiedere aiuti e consulenze (pagate) per riuscire a districarsi ed evitare le sanzioni.

È ipocrita far finta di essere un paese scandinavo dove basta collegarsi ad internet e risolvere ogni problema. Qui ci sono le file in banca e alla posta e un mobilitarsi di parenti, amici e consulenti per spiegare cosa bisogna fare e quanto bisogna pagare.

E, attenzione, chi si mette in fila è tutta gente che vuole pagare mica evasori!

Inevitabile? No, basterebbe mettere il rispetto per i contribuenti al primo posto e le cose andrebbero meglio. Tra l’altro questo pasticcio deriva dall’abolizione dell’IMU per fare un favore a Berlusconi, l’atto più stupido che il governo Letta potesse fare (sia il favore che l’abolizione per il 2013) tanto è vero che l’hanno subito rimessa cambiandole nome.

Mah, non è da questi governi che può venire qualcosa di buono. Questi galleggiano finchè possono. Non più di questo

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