Caso Ruby-Berlusconi: Ove nun potette “u Terzu Polu”, potette “U Pilu” (di Michele Pizzuti)

Sono sconfortato. Titolo sarcastico a parte, sarò molto serio. Ho letto i giornali, i forum, le testate classiche rosse e nere, quelle calve e quelle ricciolute. Ho visto i servizi in TV. Sentito i commenti degli amici e degli avversari. Annusato l’aria che tira. Ma ormai siamo all’epilogo. Alla fine. Alla frutta. Mancano solo le monetine lanciate all’auto del Presidente mentre esce da palazzo Grazioli e tutto finirà a puttane. Come era iniziato, del resto.

“Un paese di bacchettoni e moralisti come il nostro non è in assolutamente in grado di reggere alla marea delle incredibili notizie che si accavallano”.

Anche i più libertari erotomani si sorprendono. O per lo meno fanno finta. Per celare quel pizzico di invidia.

Anche i sostenitori più accaniti di Berlusconi, quelli per lo meno non inseriti nel sistema di potere e che a lui hanno sinceramente creduto, sono disorientati dal clima di ultimo impero. O peggio dall’insipienza di chi, pur guidando il Paese, si fa fregare da Ruby, da Mora e da Fede.

Notizie false, inventate, immaginarie? Forse. Anche trucchi e menzogne? Si. Magari anche menzogne. Ma ormai le favole “passano moralmente in giudicato” se diventano cronaca quotidiana. Se assomigliano alla realtà. Se sono la realtà.

Serve dire che i media ci inzuppano il pane? Che c’è esagerazione? Serve dire che non ci sembrano esserci reati diretti ma solo “relata refero”? Serve sottolineare che le Procure loro sì che sono fuori legge in spregio a qualsiasi legalità avendo violato una privacy e immettendo nel circuito mediatico giudiziario solo persecuzione politica?

Non serve. Anche se fossero tutte considerazioni vere. Non servirebbe.

Oggi questa difesa non ha neppure la forza di un placebo. Il vaso era forte, ma si è rotto. E per la legge dell’entropia, i cocci non sarà più possibile incollarli.

Certo, l’opposizione non è stata mai capace di proporsi come alternativa. Il PD si è mosso a rimorchio delle procure. Berlusconi ha mostrato di avere cento vite e mille idee. Il governo poteva e doveva far di più.

Ma mi sarebbe piaciuto che questo governo fosse caduto sul versante dei contenuti. Sulla politica.

Invece siamo al termine dell’esperienza Berlusconiana perché la legge, un pool di PM – da un punto di vista giudicati guardoni e pettegoli, da un altro punto di vista letti come integerrimi difensori del senso civico del Pese – ha spulciato il pelo nell’uovo. Anzi “U Pilu”. Io la penso così. Che quasi mi verrebbe da dire: né con i PM né con Berlusconi. Ma non lo dico. Troppo facile.

Ma siccome oltre a Berlusconi (fortunatamente) in questo Paese c’è ancora un Popolo Sovrano che patisce e gioisce, un’idea di Paese Liberale che non deve andare persa, un Movimento di Opinione Civile Moderno e Riformatore che sarebbe suicida gettare a mare con la sconfitta del Presidente, bisogna avere il coraggio di guardare avanti. Anche con il voto. Tuttavia lo sguardo in avanti verso l’orizzonte dove sta tramontando il sol dell’avvenir, mi fa vedere solo un uomo.

Senza orecchini. Che non so se sia un Orco o un Piccolo Principe. Davanti a questo periglioso mare, io infatti vedo solo… Solo… Solo…Aspetta un momento che c’ho il sole negli occhi che sta proprio basso, sul filo dell’orizzonte. No, niente. Non riesco a vedere nulla. Ancora troppa luce. Aspettiamo un po’, allora.

Che di notte nel firmamento brillerà sicuramente qualche altra Stella.

Michele Pizzuti

Un commento

  • L’intervento di Michele riflette ciò che pensano in tanti e cioè che l’inchiesta che ha portato alle ultime accuse a Berlusconi risponda ad un intento politico. Credo che bisogna mettere i puntini sulle “i”. Siamo in uno Stato di diritto dove ci sono istituzioni e regole che garantiscono tutti e questo oltre ogni possibile maggioranza politica. La garanzia massima è che nessuno avrà mai tanto potere da prendersi lo Stato che deve restare mentre le maggioranze elettorali cambiano. In uno Stato di diritto ognuno deve fare la sua parte: quella della magistratura è di perseguire e giudicare i reati. Tutti devono rispettare le istituzioni e le regole costituzionali altrimenti si crea una situazione di eversione. é ciò che sta accadendo con Berlusconi che, già da tempo, si è posto come potere costituente al di fuori della Costituzione. Per questo stravolge ogni regola e vuole piegare tutto il sistema alla centralità di chi ha ricevuto un mandato a governare. La magistratura parla con gli atti giudiziari e non può sottrarsi al suo dovere. Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Per questo l’atteggiamento di Berlusconi è eversivo e ci minaccia tutti. Se viene meno l’ordine costituzionale resta il diritto della forza e noi cittadini non abbiamo più alcuna certezza. Sia che si tratti di orge con minorenni sia che si tratti di rubare le risorse pubbliche. Tutto diventa possibile e il potere centrale diventa quello del Capo del Governo al quale tutto è concesso in virtù di una maggioranza elettorale (nemmeno reale, ma apparente). é questo che vogliamo continuando a scambiare per lotta politica il semplice svolgimento delle proprie funzioni da parte della magistratura? e poi: quando si chiameranno le cose con il loro nome? Chi commette reati deve dimostrare in tribunale di essere innocente, se rivendica per sè l’impunità e muove guerra contro i magistrati si è già trasformato in un sovrano. Ci sta bene questo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *