Il punto sul finanziamento pubblico dei partiti (di Claudio Lombardi)

Vediamo se sul finanziamento pubblico dei partiti si riesce a ragionare. La cosa è importante perché la politica è una funzione sociale con cui si governa la collettività, non si esaurisce con il voto e non si svolge tutta dentro alle Assemblee elettive. Che la collettività ci metta dei soldi non è assurdo mentre è sospetto se ce li mettono

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Crisi e politica: chiarirsi le idee e ripartire (di Claudio Lombardi)

Dopo le elezioni è il tema del giorno: formare un governo, avviare il lavoro del Parlamento. Le istituzioni che decidono e governano sono la vita stessa di una collettività e pensare di farne a meno è da idioti irresponsabili. La crisi finanziaria ed economica è ormai diventata pesante e mette a rischio la vita di milioni di persone. 3 milioni

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Contro la crisi un governo forte e nessun vuoto di potere (di Claudio Lombardi)

Prima uscita pubblica degli eletti del M5S. Da quello che si è potuto vedere siamo ai preliminari sia nel metodo (un incontro per fare conoscenza,  ma niente di più), sia nei contenuti che continuano ad essere affidati alle dichiarazioni e al blog di Beppe Grillo. Presto gli italiani potranno verificare se hanno fatto una buona scelta votando un movimento che

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Basta campagna elettorale adesso fate un governo (di Claudio Lombardi)

Il Sole 24 ore ha calcolato che i due terzi dei provvedimenti del governo Monti non sono stati attuati perché le amministrazioni dello Stato che avrebbero dovuti dargli seguito non l’hanno fatto. Non è da oggi che il problema della burocrazia rappresenta uno dei più seri ostacoli all’efficienza della macchina statale. Tra l’altro sono proprio gli apparati che scrivono le

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Un grande bisogno di partecipazione (di Claudio Lombardi)

Elezioni. Tanti commenti sui voti presi dal Movimento 5 Stelle e sul risultato deludente del PD. E tante spiegazioni: dal voto di protesta, ai limiti dell’appello al senso di responsabilità, dagli errori di comunicazione, agli effetti della crisi economica. Ce n’è una però che appare poco e che, invece, conta più delle altre. Si tratta del bisogno di partecipazione politica

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Una rivoluzione nella politica (di Claudio Lombardi)

Sembrava che non dovesse cambiare mai niente in Italia. Sembrava che la protesta contro l’immobilismo dei partiti potesse arrivare nelle piazze, ma senza possibilità di togliere ad uno schieramento politico tradizionale la maggioranza dei voti. Invece è quello che è successo. L’unico vero vincitore delle elezioni è il M5S che diventa il primo partito. Il PDL di Berlusconi resiste e

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La scelta difficile del voto (di Claudio Lombardi)

Domani a quest’ora sapremo tutto e ragioneremo sui dati. Intanto si vota e saranno probabilmente molti quelli che ancora devono decidere che fare: votare o no? e se sì cosa esprimere con il voto? Delusione, protesta, rabbia, timore? Oppure una scelta non emotiva? E in questo secondo caso guidata da cosa? Interessi privati, sensibilità per gli interessi della collettività, scelte

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Il Movimento 5 Stelle alla grande prova (di Claudio Lombardi)

Il fatto del giorno è la paura che il M5S “faccia il botto” ossia che prenda tanti voti da sconvolgere gli equilibri parlamentari e da impedire di formare un governo in grado di governare per tutta la legislatura. Certo, se capitasse proprio questo le responsabilità sarebbero anche di altri perché non si può imputare ad un movimento in gestazione da

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Vendita de La7: a pensare male si fa peccato ma…. (di Claudio Lombardi)

Il fatto del giorno è la vendita de La7. Sembra strano in un momento in cui la crisi economica pone ben altri problemi agli italiani e nel momento in cui si sta concludendo una campagna elettorale importantissima per il futuro del Paese. Non lo è se si considerano il pluralismo e la libertà dell’informazione beni primari e non futili accessori.

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Le mani di Berlusconi su La7? (di Claudio Lombardi)

Impazza la campagna elettorale che sancisce la fine dell’interregno del governo dei tecnici e, nel pieno di una crisi economica e finanziaria devastante, accompagnata dall’esplosione di uno scandalo dietro l’altro, deve dare all’Italia un nuovo governo e una nuova rappresentanza parlamentare. Intanto con la rinuncia del Papa, si prepara una svolta epocale nella Chiesa cattolica al termine di una stagione

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