MES. Le precisazioni del Governatore di Bankitalia illustrate da Mario Seminerio

Pubblichiamo un ampio articolo di Mario Seminerio tratto dal suo www.phastidio.net Ieri alla Camera, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha tentato di dissipare i timori relativi alla riforma del trattato che regola il Meccanismo di stabilità europeo (ESM/MES), ed ha suggerito alcune linee di condotta per negoziare in

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Ilva e Alitalia: il carciofo del Bad Country

Pubblichiamo un articolo di Mario Seminerio tratto dal sito www.phastidio.net Cosa potrebbero avere in comune Ilva ed Alitalia, per i contribuenti italiani? Risposta banale: che sono altoforni di denaro pubblico e di una classe politica incapace di mettere degli stop loss alle perdite per i contribuenti. Ma oltre a ciò, emergono similitudini anche nella reiterazione dei modi per produrre perdite:

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Meccanismo europeo di stabilità (MES): facciamo chiarezza

Pubblichiamo un articolo di Giampaolo Galli tratto dal sito www.lavoce.info Il nuovo Trattato sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) sta per essere sottoposto ai parlamenti nazionali per la ratifica. Accolto senza obiezioni da tutti i partiti a giugno, ora suscita allarme. Chiariamo qui gli aspetti positivi e i punti critici. LA RIFORMA DEL MES Dal comunicato del presidente Mario Centeno

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Movimento delle sardine: io ci sto

Forse è troppo presto per esprimere un parere razionale sul movimento delle “sardine”. Sarebbe bene, di fronte a queste manifestazioni di piazza, proposte da giovani sui trent’anni non impegnati in qualche partito, ma rivolte a tutte le età, in buona parte silenziose, ma parlanti con i simboli della democrazia, stare in ascolto, cercare di coglierne i segnali profondi, senza essere

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Colf e badanti: perché non una sanatoria?

E’ dal 2012 che l’Italia ha smesso di programmare  gli  ingressi regolari degli immigrati, cioè di coloro che possono entrare in maniera trasparente con tanto di visto sul passaporto dagli aeroporti e non con i barconi, quelli chiamati cioè a  svolgere attività lavorativa dalle imprese e dalle famiglie.  Il Paese purtroppo in preda ad una sindrome di accerchiamento, ha deciso

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Dissesto idrogeologico: non solo questione di soldi

Prendiamo spunto da uno dei tanti articoli che cercano di capire perché le opere contro il dissesto idrogeologico restano spesso incompiute o hanno ritardi clamorosi. Andrea Fioravanti su www.linkiesta.it torna su un’analisi della Corte dei Conti pubblicata alla fine di ottobre. In questo documento si afferma che «le risorse effettivamente erogate alle Regioni a partire dal 2017 rappresentano solo il

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1989: Berlino città aperta

Tra Roma e Berlino Est, sul filo di un collegamento telefonico pieno di scrosci e interruzioni, il direttore riesce finalmente a parlare con l’inviato. Chiede il direttore: «E i comunisti, cosa dicono i comunisti?». Esasperato, esausto, sgomento, l’inviato urla dentro la cornetta: «Direttore, i comunisti non ci sono più…». È un attimo: tra fischi, rimbombi e ronzii, la comunicazione si

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Milano sottrae qualcosa al Sud?

Tra le tante discussioni che ogni giorno vengono innescate nel nostro Paese da dichiarazioni estemporanee, alcune volte surreali, di esponenti politici, ce n’è una molto seria, perchè proviene da un ministro che è anche un economista di valore ed ex vicepresidente dello Svimez, Giuseppe Provenzano, fatta ad un convegno dell’Huffington Post e della Fondazione Feltrinelli su Milano come città europea:

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Un paese paralizzato nel vuoto di responsabilità

Coglie il segno Antonio Polito oggi sul Corriere (www.corriere.it ). Chi decide? Si domanda. Da molti anni i rappresentanti dei pubblici poteri sono paralizzati. “La paura delle Procure e della Corte dei Conti spinge chiunque abbia il potere di agire a soprassedere, a temporeggiare, ad aspettare che firmi un altro, a chiedere un «parere» che lo metta al riparo, in

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