Il Centro Astalli e l’impegno per gli immigrati e i rifugiati politici: intervista a Giovanni La Manna (2a parte)

seconda parte dell’intervista a Padre Giovanni La Manna responsabile del Centro Astalli Sicurezza ed immigrati sembrano un binomio obbligato nella comunicazione e nelle dichiarazioni di tanti esponenti politici. Ma si tratta di vera sicurezza e di vero ordine? E poi c’è la questione dei confini: quanti e quali sono quelli del mondo che pensiamo ci appartenga ?  In questo momento

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Napoli e la Campania come un campo di battaglia (di Paolo Miggiano)

Le mafie in Italia sono l’impresa economica più potente e costituiscono uno dei pilastri dell’economia Europea, con un giro d’affari che qualcuno ha calcolato intorno ai 150 miliardi di euro all’anno. A questo bilancio si devono aggiungere, però, anche le migliaia di morti in più di trent’anni di guerre tra i clan. La Campania è la regione d’Italia e tra

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Il Centro Astalli e l’impegno per gli immigrati e i rifugiati politici: intervista a Giovanni La Manna (1a parte)

Intervista a Padre Giovanni La Manna responsabile del Centro Astalli. Una prima domanda non può che riguardare il Centro Astalli e le sue attività, non solo per descriverle, ma per capirne il senso. Cosa fa il Centro Astalli e perchè?  Il Centro Astalli è il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, che dal 1981 incontra ogni anno circa 18.000 richiedenti

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La ricchezza sarà comune o non sarà: una terza strada fra pubblico e privato (di Alberto Biancardi)

Il titolo è preso in prestito, con qualche adattamento, da André Breton, il leader dei surrealisti francesi. Infatti, la citazione corretta sarebbe “la bellezza sarà convulsa o non sarà”.  Lo spunto mi è venuto leggendo le posizioni espresse dal leader dei Conservatori inglesi, David Cameron che si riflettono anche nel programma di governo. Nel quadro di un indirizzo di generale

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Impressioni di fine estate: i problemi degli italiani e gli impegni della politica 2a parte (di Claudio Lombardi)

La crisi economica non è passata e le sue conseguenze si sentono in termini di riduzione delle attività produttive e di disoccupazione. Tuttavia, mentre tutti si occupano delle questioni nella loro dimensione globale vorremmo richiamare l’attenzione sulla dimensione più vicina alla vita quotidiana delle persone. La dimensione civica, la condizione di cittadinanza come condizione di fatto che mette in relazione

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Impressioni di fine estate: i problemi degli italiani e gli impegni della politica 1a parte (di Claudio Lombardi)

E anche agosto è passato. Ora siamo alla cosiddetta ripresa che ci porterà in autunno e poi verso il nuovo anno. È cambiato qualcosa? Non sembra, in verità. Le preoccupazioni degli italiani sembrano sempre distanti da quelle che occupano gran parte del Governo e dei politici di professione. Chi ha viaggiato in altri paesi europei (o anche più in la’)

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Una testimonianza da L’Aquila (di Adelisa Pitti)

Da L’Aquila ci è giunta questa voce che parla di una realtà vissuta in prima persona. Riteniamo giusto raccogliere l’invito a diffonderla non solo per solidarietà con chi è stato colpito dal terremoto, ma anche perchè manca un’informazione completa sulla situazione a L’Aquila e riteniamo giusto ascoltare la voce dei veri protagonisti che non sono i membri del Governo o gli

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Inchiesta a L’Aquila e dichiarazioni di Berlusconi: parlano i familiari delle vittime

“Bisogna rispondere, ma con le dovute maniere”. E’ questa la prima cosa che ci siamo detti noi familiari delle giovani vittime della casa dello studente a fronte delle stupefacenti esternazioni di Berlusconi. Noi, che abbiamo perso tutto, che non avremo più un futuro perché la morte di un figlio azzera ogni prospettiva, siamo stati e siamo capaci di autocontrollo e

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Inchiesta a L’Aquila e dichiarazioni di Berlusconi:il nostro è un Paese senza memoria e senza verità (di Aldo Cerulli)

Sviluppi giudiziari a L’Aquila: secondo la Procura i membri della Commissione grandi rischi sarebbero responsabili di non aver messo in allarme la  popolazione abruzzese sul rischio del terremoto agendo con negligenza, imprudenza ed imperizia. Inoltre lo stesso verbale della riunione del 31 marzo sarebbe stato redatto e firmato a terremoto avvenuto cioè il 6 aprile. È bene ricordare che i

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