Un paese paralizzato nel vuoto di responsabilità

Coglie il segno Antonio Polito oggi sul Corriere (www.corriere.it ). Chi decide? Si domanda. Da molti anni i rappresentanti dei pubblici poteri sono paralizzati. “La paura delle Procure e della Corte dei Conti spinge chiunque abbia il potere di agire a soprassedere, a temporeggiare, ad aspettare che firmi un altro, a chiedere un «parere» che lo metta al riparo, in

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E c’è anche la società civile disonesta

In un articolo sul Corriere della Sera di oggi Gian Antonio Stella compie una carrellata su una pluralità di fatti collegati da un’unica caratteristica: sono compiuti da pezzi di quella che si usa definire “società civile” ovvero da singoli cittadini che attuano comportamenti di fatto antisociali, ma che la loro esperienza suggerisce essere tollerati perché praticati (con successo) da una

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Il sistema Italia che non funziona: l’aeroporto di Crotone

Quando si parla dei limiti del “sistema-Italia” meglio portare qualche esempio concreto. Uno, emblematico, ci è presentato in un articolo pubblicato da l’Espresso e firmato da Federica Bianchi. Si tratta del confronto tra Rzeszów e Crotone, due città che hanno ricevuto finanziamenti dalla Ue per i loro aeroporti con effetti completamente diversi: sviluppo in un caso, fallimento nell’altro. Ma vediamo

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Cosa c’è dentro la riforma costituzionale

Sembra che sulla riforma della Costituzione si stia ad un passaggio cruciale. I toni sono veementi, anzi, un po’ esagitati. Con un po’ di cinismo si potrebbe dire che succede sempre così quando si passa dal dire al fare. Decenni di discussioni, studi e ricerche, documenti, libri, gruppi di saggi, convegni, tentativi di leggi, leggi approvate e poi rigettate dagli

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L’ antimafia capitale che serve

Penso sia arrivato il momento di una nuova Resistenza civica contro le mafie, i loro protettori, i loro soci occulti, i politici che ne traggono profitto o che convivono con questo cancro. Dai roghi della terra dei fuochi, alla devastazione delle coste, al caporalato schiavista delle campagne, ai monopoli criminali dello smaltimento dei rifiuti, alle distruzioni ambientali, alle centinaia di

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L’ ordinaria illegalità culla di mafia capitale

Cosa c’è dietro Mafia Capitale? C’è una semplice verità: la città legale senza trasparenza e partecipazione apre alla città illegale. Lasciamo un attimo da parte lo scenario malavitoso di Mafia Capitale ed analizziamo i comportamenti sociali di quella città legale che è costituita da molti soggetti diversi. Riassumiamoli in tre categorie. I primi sono i portatori di interessi economici o

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La medicina della partecipazione

La situazione economica, politica, sociale ma anche morale di Roma e dell’Italia è sotto gli occhi di tutti. Tante sono le cause, ma una è forse la più importante: la violazione costante delle regole. A tutti i livelli ci sono esempi di prevaricazione, comportamenti illegali, mancanza di trasparenza, lassismo, disinteresse, incompetenza, mortificazione del merito, inefficienza, connivenza, omertà. Tutto questo crea

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Mafia capitale: ancora una conferma

Almeno due capigruppo, presidente del consiglio comunale, assessore, i loro più diretti collaboratori, un capo dipartimento, un presidente di commissione consiliare, consiglieri comunali, il presidente di municipio di Ostia, un direttore di dipartimento, dirigenti di cooperative “rosse” e “bianche” (Lega Coop e la Cascina), un costruttore. Questo un elenco sintetico e ancora provvisorio degli ultimi arrestati ed indagati per “Mafia

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Considerazioni finali della Banca d’Italia

Nelle “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia presentate oggi si mette l’accento sulla ripresa economica che sta partendo e che potrà essere consolidata grazie alle riforme avviate “per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del Paese”. Indovinate qual è la prima riforma che viene ricordata da Ignazio Visco? Sì è quella del mercato del lavoro che avrebbe portato ad una

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