Da Prato all’APE: il Paese del perfezionismo formale e dello scaricabarile

Qui i lavoratori vivono e lavorano in soppalchi che ricordano Auschwitz“. Dopo la morte di 7 lavoratori a Prato così il Presidente della Regione Toscana, Rossi, descrive le condizioni di vita e di lavoro a pochi km da Firenze. Condizioni ben conosciute a cui sono state dedicate inchieste giornalistiche pubblicate sulla stampa e trasmesse in Tv.

Tra i reati contestati, ha spiegato il procuratore capo di Prato Piero Tony “il disastro colposo, l’omicidio colposo plurimo, il reato di omissione di norme di sicurezza e sfruttamento di manodopera clandestina“. “La maggior parte delle aziende sono organizzate così: è il far west“, dice Tony. “I controlli sulla sicurezza e su ciò che è collegabile al lavoro, nonostante l’impegno dei tutte le amministrazioni e delle forze dell’ordine, sono insufficienti.”

E come mai? Dove erano le tante autorità e i tanti enti di cui abbonda il nostro Stato?

Su un altro fronte ecco l’altra faccia della buropolitica (burocrazia+politica) fatta di temibili lanciatori di coriandoli quando si mette d’impegno a tratteggiare il migliore dei mondi possibili.

L’Ape (attestazione di prestazione energetica) contiene la «targa energetica» che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. Per misurarle, il tecnico deve analizzare le caratteristiche termo igrometriche, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. Nel caso si debba vendere la propria abitazione o stipulare un nuovo contratto di locazione per trovare un inquilino, i relativi annunci commerciali tramite tutti i mezzi di comunicazione devono riportare l’Indice di prestazione energetica (Ipe) dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente, contenute nell’attestato di prestazione energetica. Poi, durante le trattative di compravendita o di locazione, venditori e locatori devono rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l’attestato di prestazione energetica. In caso di vendita l’attestato dovrà essere consegnato all’acquirente, così come in caso di locazione al conduttore. (citazione da www.ilsole24ore.com). Tutto ciò, ovviamente, accompagnato da severe sanzioni e a pena di nullità del contratto.

Ma ecco cosa stavano facendo i buropolitici! Ecco il capolavoro! Non si vende e non si fitta se non c’è l’APE. Chi viola questa regola la paga cara. E che diamine, mica siamo nel terzo mondo!

Chissà se a Prato i capannoni hanno l’APE…..

Ps: l’APE è un certificato molto utile ai tecnici abilitati a rilasciarlo che avrebbe senso in un paese civile e normale. In Italia è puro perfezionismo formale, esercizio di stile di un modo di governare che sorvola la società reale e la ignora

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