Efficienza fisica e spirito positivo stando a casa

Rinaldo Cacchioni è un istruttore attivo in diverse palestre romane. La sua formazione parte dal pugilato. È stato un atleta professionista per anni, ma si è anche formato all’Isef di Roma e, finita la carriera pugilistica, ha deciso di dedicarsi all’insegnamento. Attualmente è maestro di pugilato, master trainer di Xpump e di Bodyfly Bamboo più tante altre discipline di fitness. I suoi corsi sono molto seguiti perché Rinaldo è tuttora un atleta molto esperto e competente, ma sa anche far appassionare le persone all’attività fisica e tenerle unite con il suo carisma.

Così ci racconta la sua risposta all’emergenza coronavirus.

Sono seguitissimo dai miei allievi e, quando le palestre sono state chiuse, in molti si sono rivolti a me per chiedermi cosa ne sarebbe stato dei nostri allenamenti. All’inizio abbiamo formato un piccolo gruppo per provare a fare lezione in un parco. La situazione però è precipitata ed è arrivato il divieto di uscire di casa. Mi sono subito domandato cosa potessi fare.

Le mie giornate prima del blocco erano piene del contatto con chi segue i miei corsi. Ho sentito di dover fare qualcosa sia per me che per gli altri. Non volevo stare fermo e ho pensato che anche i miei allievi sentissero lo stesso bisogno di muoversi. Così ho deciso di provare ad organizzare degli allenamenti su internet. All’inizio su Skype e poi su Instagram ho formato un gruppo e ho iniziato le prime lezioni. La risposta è stata entusiasmante. Le persone hanno ricominciato a seguirmi come facevano in palestra.

Il mio programma si articola su tre lezioni giornaliere dalla tarda mattinata alla sera. Ho scelto quelle discipline che si prestavano di più ad un esercizio a casa adattandole in modo da facilitare l’esecuzione degli esercizi. Ho anche inventato un modo per realizzare da sé alcuni attrezzi indispensabili come il bilanciere fatto da un manico di scopa e da bottiglie di plastica piene d’acqua. Ho lavorato anche sull’accompagnamento musicale (anche se questo mi ha creato qualche problema con Instagram che forse non sa dell’emergenza coronavirus in Italia) per rendere l’allenamento il più possibile simile a quello che si svolgeva in palestra. Per rendere il tutto più realistico e conoscendo bene i miei allievi, faccio in modo di prevedere anche gli errori di esecuzione richiamandoli alla corretta postura. So che questo piace e contribuisce a non far sentire la “freddezza” di una lezione a distanza.

Ho scelto fin dall’inizio di trasmettere in diretta evitando la registrazione delle lezioni perché voglio che le persone si sentano coinvolte come se fossimo tutti insieme in una delle palestre che frequento.

All’inizio nel gruppo eravamo una trentina. Adesso in ogni giornata sono più di 150 a seguire gli allenamenti e sono in crescita perché io accetto tutti, iscritti o no ai miei corsi. Chi vuole seguirmi su Instagram cerchi il profilo “cacchionirinaldo”. Ho anche dato la mia disponibilità al comune di Roma che sta cercando di tenere in casa i romani offrendo loro un’alternativa valida per tenersi in esercizio. Non ci sono limiti al numero di quelli che possono seguire le mie lezioni.

Poiché mi è già stato chiesto se io ricavo un guadagno da questa iniziativa desidero precisare che lo faccio gratuitamente per dare il mio contributo alla lotta che ognuno di noi deve fare contro il coronavirus. Ai miei allievi ho detto da subito che avrei accettato solo un invito a cena ad epidemia finita.

Inoltre tutti dobbiamo sostenere lo sforzo che stanno facendo medici ed infermieri. Il modo più sensato è diminuire le occasioni di contagio convincendo le persone a stare a casa. È un contributo veramente minimo per chi è in prima linea e combatte al limite delle forze.

Io faccio la mia parte e mi fa piacere regalare a quante più persone possibile alcune ore di esercizio fisico ricreando l’atmosfera della palestra anche stando ognuno per conto suo. Da quanto mi dicono l’effetto è questo, le lezioni vengono seguite con impegno e alla fine la soddisfazione c’è sia perché allenarsi fa bene, sia perché ci si sente parte del gruppo e vicini ai propri amici di palestra.

Devo dire che anche a me fa molto bene continuare a stare in contatto con gli allievi che sono anche miei amici. Tre lezioni al giorno sono un impegno non indifferente, ma lo faccio molto volentieri. Non vorrei mai che il rapporto che si è creato tra noi fosse incrinato da questa brutta situazione. Non siamo fatti per stare fermi e sapere che anche l’azione più normale di uscire a fare una passeggiata può aiutare il virus a diffondersi rischia di intristirci e pesare sul nostro animo. Anch’io come tanti altri ripeto: restate a casa. Ma aggiungo: rendete le vostre giornate più piacevoli.

Io voglio che sia mantenuta l’efficienza fisica perché anche lo spirito sia più sollevato e guardi con fiducia al futuro. Il gruppo WhatsApp che ho creato si chiama “andrà tutto bene” perché comunque usciremo da questa situazione e, come ha detto il Presidente del Consiglio, torneremo ad abbracciarci più forte di prima e ricominceremo la vita di sempre sapendo di aver passato una tempesta terribile e di esserci dimostrati più forti e più saldi di quanto immaginassimo di essere.

(a cura di Claudio Lombardi)

2 commenti

  • È il Rinaldo che conosco , professionale , altruista , disponibile è pieno di idee per coinvolgere le persone e così attento da fare in modo ,con i suoi richiami, che ci sentiamo veramente al centro dell’attenzione .
    Grazie

  • Rinaldo è uno dei miei istruttori e mi commuove l’impegno e la dedizione che dimostra in questa circostanza a tutti noi. Lo conosco da molti anni eppure non conoscevo questo lato generoso del suo carattere. Gli mando un enorme grazie e un abbraccio con l’impegno di seguirlo con grande piacere

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