Elenco del peggio e del meglio della scuola (legge lo scrittore Domenico Starnone)

  1. La scuola peggiore è quella che si limita a individuare capacità e meriti evidenti. La scuola migliore è quella che scopre capacità e meriti lì dove sembrava che non ce ne fossero.

  2. La scuola peggiore è quella che esclama: meno male, ne abbiamo bocciati sette, finalmente abbiamo una bella classetta.  La scuola migliore è quella che dice: che bella classe, non ne abbiamo perso nemmeno uno.

  3. La scuola peggiore è quella che dice: qui si parla solo se interrogati. La  scuola migliore è quella che dice: qui si impara a fare domande.

  4. La scuola peggiore è quella che dice: c’è chi è nato per zappare e c’è chi è nato per studiare. La scuola migliore è quella che dimostra: questo è un concetto veramente stupido.

  5. La scuola peggiore è quella che preferisce il facile al difficile. La scuola migliore è quella che alla noia del facile oppone la passione del difficile.

  6. La scuola peggiore è quella che dice: ho insegnato matematica io? Sì. La sai la matematica tu? No. 3, vai a posto. La scuola migliore è quella che dice: mettiamoci comodi e vediamo dove abbiamo sbagliato

  7. La scuola peggiore è quella che dice: tutto quello che impari deve quadrare con l’unica vera religione, quella che ti insegno io. La scuola migliore è quella che dice: qui si impara solo a usare  la testa.

  8. La scuola peggiore rispedisce in strada chi doveva essere tolto dalla strada e dalle camorre. La scuola migliore va in strada a riprendersi chi le è stato tolto.

  9. La scuola peggiore dice: ah com’era bello quando i professori erano rispettati, facevano lezione in santa pace,  promuovevano il figlio del dottore e bocciavano il figlio dell’operaio. La scuola migliore se li ricorda bene, quei tempi, e lavora perché non tornino più.

  10. La scuola peggiore è quella in cui essere assenti è meglio che essere presenti. La scuola migliore è quella in cui essere presenti è meglio che essere assenti.

Da “Vieni via con me” del 29 novembre 2010

3 commenti

  • Benedetto Marcello Tedros

    Lo scrittore che legge, centra in pieno il nostro dolore, sono realmente preoccupato per il futuro dei nostri figli, ma essendo un cristiano credo che cè ancora qualcosa di buono rimasto in alcuni esseri umani,e sono ottimista che un giorno tutto rientri. Complimenti

  • la scuola per essere migliore ha bisogno di insegnanti che abbiano l’assoluta consapevolezza che il loro non è un lavoro, ma una vera e propria missione. Una Missione rivolta in primis alla diffusione di una cultura libera ed autentica e di pari passo focalizzata su un obiettivo grande: far maturare nelle nuove generazioni la passione per il bene comune. Questo vale più di ogni interrogazione, di cose imparate e ripetute a memoria, di temi con titoli lontani dall’attualità, che non portano allo sviluppo del senso critico per le cose!! La cultura rende le persone libere, capaci di ragionare! Sicuramente sono valori alti ma sono sicura che esistano nell’inconscio di ogni persona.. ho avuto dei professori molto bravi, che cercavano di riuscire in questo intento.. altri veramente incapaci! Poi non è solo una loro responsabilità, ma delle famiglie,della società,dei giovani stessi. Ognuno di noi deve avere la profonda consapevolezza che vi è anche una responsabilità individuale se le cose (scuola, sanità, stato, politica, piccole comunità, lavoro..) non vanno come dovrebbero andare. Ognuno di noi nel suo piccolo può fare tanto! Basta volerlo e non subire passivamente ogni cosa. Se questa o quest’altra cosa non mi piace IO cosa posso fare per cambiarla?

  • LA SCUOLA SERVE A CREARE GENTE CHE PENSA NON GENTE CHE ESEGUE. MOLTE PERSONE VOGLIONO CONTROLLARE LA SCUOLA PERCHE’ HANNO PAURA DI ESSA , DEL PENSIERO, DELLE IDEE ,DEL CONFRONTO.NO VOGLIONO FARCI PENSARE , ALTRIMENTI TUTTO SAREBBE CHIARO. L’ELENCO LETTO DALLO SCRITTORE STARNONE E’ FORSE IL SUCCO DI COSA E’ LA SCUOLA DI COME VORREMMO CHE FOSSE ,PER I NOSTRI FIGLI ,I NOSTRI PROFESSORI, I NOSTRI STUDENTI, CHE PREPARANO IL FUTURO DI NOI TUTTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *