Emergenza coronavirus: cronologia delle azioni del governo

Pubblichiamo un elenco cronologico degli atti del governo per affrontare l’emergenza coronavirus (dati tratti dal sito www.governo.it)

30 gennaio 2020

In seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza internazionale da parte dell’OMS (in data odierna), il Presidente del Consiglio e il Ministro della salute con il Direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, Giovanni Ippolito, hanno tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulle misure di carattere precauzionale adottate in Italia.

Vengono confermati i primi due casi di contagio riscontrati in Italia (i turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani).

Viene annunciata la sospensione dei voli da e per la Cina e l’implementazione di controlli sanitari negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dalla Cina con isolamento dei malati e quarantena dei contatti stretti.

31 gennaio 2020

Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza sanitaria. La Protezione civile gestirà gli interventi necessari con ordinanze in deroga alla normativa vigente. 

1 febbraio 2020

Rafforzamento dei controlli sanitari per il traffico aereo e quello marittimo (termo scanner).

Definite procedure per il rientro degli italiani dalla Cina e per i cinesi dall’Italia. Riattivati i voli cargo per le merci tra Italia e Cina.

3 febbraio 2020

Prima ordinanza della Protezione Civile per il coordinamento degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza sul territorio nazionale e la realizzazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata, il potenziamento di controlli nelle aree aeroportuali e portuali, nonché le attività per il rientro delle persone presenti nei paesi a rischio e il rimpatrio dei cittadini stranieri nei paesi di origine esposti al rischio.

Istituzione di un Comitato tecnico scientifico che affianca il Capo della Protezione civile per la gestione dell’emergenza.

21 febbraio  2020

Nuova ordinanza del Ministro della salute che stabilisce ulteriori “misure di quarantena obbligatoria e sorveglianza attiva”. Viene previsto l’isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo, e si dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

23 febbraio 2020

In seguito ai focolai registratisi in Lombardia e Veneto il Consiglio dei Ministri approva un decreto-legge (n. 6 del 23 febbraio 2020 convertito nella legge 5 marzo 2020, n. 13).

Il testo prevede, tra l’altro:

  • il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata;
  • la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato;
  • la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione;
  • la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei;
  • la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
  • la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale;
  • la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale;
  • la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Il decreto legge stabilisce che l’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri e il Presidente della Regione competente ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni. Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ai fini sanzionatori, il decreto stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale. Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate.

Nella stessa data, il Presidente Conte firma il Dpcm 23 febbraio 2020 di attuazione delle disposizioni del DL 6/2020 per i Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus.

24 febbraio 2020

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto ministeriale che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nei Comuni della c.d. “zona rossa” individuati dall’allegato 1 del Dpcm 23 febbraio 2020.

25 febbraio 2020

Nuovo Dpcm che introduce misure in materia di svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attività scolastiche e della formazione superiore, di prevenzione sanitaria presso gli Istituti penitenziari, di regolazione delle modalità di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attività culturali e per il turismo.

28 febbraio 2020

Il Consiglio dei Ministri approva un decreto-legge recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9).

1 marzo 2020

Nuovo Dpcm in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 che sostituisce quelli precedenti.

3 marzo 2020

Incontro tra il Governo e i capigruppo di maggioranza e di opposizione.

4 marzo 2020

Incontro tra il Governo e le rappresentanze di parti sociali ed enti locali riguardanti la gestione dell’emergenza Coronavirus. Nel pomeriggio viene annunciata la sospensione in tutta Italia delle attività didattiche negli istituti scolastici e nelle università dal 5 al 15 marzo al fine di contenere il contagio. Viene emanato un nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contrasto e il  contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19.

5 marzo 2020

Il Consiglio dei Ministri approva la Relazione al Parlamento per il 2020 ai fini dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (OMT) rispetto a quello già autorizzato con la Relazione al Parlamento 2019.

È l’atto con il quale il Governo chiede di essere autorizzato ad ampliare il deficit di bilancio previsto per il 2020.

6 marzo 2020

Approvazione di un decreto-legge (decreto-legge 8 marzo 2020, n. 11) che introduce misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria e per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale.

8 marzo 2020

Nuovo Dpcm in attuazione del  decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 che sostituisce gli analoghi decreti 1 e 4 marzo 2020.

Più in dettaglio, l’art. 1 del nuovo Dpcm prevede la creazione di un’area unica di contenimento rafforzato, comprendente il territorio della Regione Lombardia e di altre 14 Province (cinque dell’Emilia-Romagna, cinque del Piemonte, tre del Veneto e una delle Marche).

9 marzo 2020

Nuovo Dpcm che estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 (contenimento rafforzato) a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Tali disposizioni sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

10 marzo 2020

Pubblicate le risposte alle domande frequenti (FAQ) sulle misure contenuto nel decreto #IoRestoaCasa (dpcm 9 marzo 2020).

Incontro tra il Presidente Conte e i rappresentanti delle forze di opposizione.

11 marzo 2020

Nuova richiesta al Parlamento approvata dal Consiglio dei ministri per un ricorso ulteriore all’indebitamento.

Nuovo Dpcm firmato da Conte in serata. Prevede la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie.

14 marzo 2020

Videoconferenza tra il Presidente del Consiglio, i ministri competenti e le parti sociali. Siglato tra sindacati e associazioni di categoria, il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.

16 marzo 2020

Il Consiglio dei MInistri approva il Decreto #CuraItalia (decreto legge 17 marzo 2020, n. 17), recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia.

19 marzo 2020

Decisa la creazione di una task force di 300 medici provenienti da ogni parte d’Italia e reclutati su base volontaria da poter inviare nei territori con le maggiori criticità sanitarie.

20 marzo 2020

Ordinanza del Ministro della Salute che vieta: l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville,  alle aree gioco e ai giardini pubblici; di svolgere  attività  ludica  o  ricreativa all’aperto. Resta  consentito  svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. L’ordinanza inoltre impone la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti  e bevande, posti all’interno delle  stazioni  ferroviarie  e  lacustri, nonché  nelle  aree  di  servizio  e  rifornimento  carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade. Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o  seguono  tali  giorni,  è  vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza. Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dal 21 marzo e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

21 marzo 2020

Comunicazione del Presidente del Consiglio che annuncia nuove misure per interrompere ogni attività economica e di servizio non essenziale.

22 marzo 2020

Ordinanza del Ministro della salute e del Ministro dell’interno che vieta gli spostamenti in comuni diversi da quelli in cui si trovano.

Firmato il Dpcm che attua le misure di contenimento delle attività produttive annunciato ieri

23 marzo 2020

Incontro tra governo e opposizioni

24 marzo 2020

Approvato dal Consiglio dei ministri un decreto-legge che modifica e aggiorna le norme per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto prevede chiusure delle attività produttive già contemplate dal Dpcm del 22 marzo

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