Gli sfruttatori di immigrati un freno all’economia

Fra le tante scemenze cui ci abituato la Lega – passata senza vergogna dai privilegi della politica romana e regionale, all’assalto ai posti di sottogoverno, alle ruberie della famiglia Bossi e dei suoi eletti – quella dell’inseguimento del ministro Kyenge è, forse, la più stupida.

Se non fossero così ottusi si accorgerebbero che senza immigrati l’economia italiana (servizi alla persona compresi) starebbe molto peggio di come sta.

I leghisti più che fare gli interessi degli abitanti delle regioni del nord fanno solo casino che può servire per raggranellare qualche voto rabbioso, ma non serve a niente per i problemi della gente.

Per capirlo non bisogna nemmeno essere molto intelligenti o fini intellettuali: basta guardarsi intorno o pensare che tutte le/i badanti e colf, tutti gli operai, tutti gli agricoltori, tutti gli addetti alla zootecnia, tutti i cuochi, camerieri, fruttivendoli, benzinai, tutti i piccoli imprenditori immigrati sparissero all’improvviso per intuire che fanno già parte dell’economia e della società.

Il problema serio invece è quello dello sfruttamento degli immigrati da parte degli italiani perchè influisce sul mercato del lavoro, sui livelli retributivi e favorisce la criminalità organizzata. Vogliamo dare una spinta all’economia? Combattiamo lo sfruttamento di tutta la manodopera italiana e degli immigrati e avremo un rilancio della domanda di beni essenziali quelli che fanno lavorare le imprese e l’agricoltura.

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