I bulli e la giusta punizione

il punto del blogIl bullismo è un problema endemico dell’età giovane. Non nasce certo oggi. Casomai è amplificato dall’uso di mezzi di comunicazione che immortalano e rilanciano le gesta dei teppistelli che rischiano pure di passare per eroi. Il problema è serio perché se gli episodi di bullismo diventano un caso mediatico occorre capire che non si può fare a meno di risposte serie e capaci di parlare a più livelli: ai responsabili diretti, agli altri giovani, all’opinione pubblica.

Da sempre si afferma che al bullismo si deve rispondere con azioni educative e di riflessione che facciano emergere le identità positive che pure dovrebbero esistere negli stessi bulli e che li isolino dagli altri giovani. Giustissimo perché i due punti irrinunciabili sono la stimolazione nei bulli delle capacità positive e bloccare l’emulazione. Se si riesce a far passare il messaggio che il bullo è una persona di scarso valore, da disprezzare e compatire perché ricorre alla violenza non avendo altre doti da far valere già si è fatto molto.

Accanto a questo occorre anche però la repressione. Episodi come quelli accaduti a Sestri non possono essere affrontati con una sgridata ai responsabili perché la potenza dell’emulazione nei giovani si appoggia anche sulla sensazione di onnipotenza che trasmette l’impunità. Impunità che si coniuga con illegalità e che è già troppo presente nella nostra esperienza di italiani.

Occorre quindi porsi il problema della punizione che deve essere esemplare e incisiva. Lasciando perdere le misure detentive che, ormai, anche con i maggiorenni, spaventano ben poco occorre capire cosa potrebbe sanzionare comportamenti di assoluta pericolosità sociale. Bisogna per forza tirare in ballo le famiglie perché i minorenni rischiano di restare sempre impuniti. L’unica soluzione è quella di infliggere risarcimenti a favore delle vittime pesanti e certi, commisurati ai redditi e al patrimonio delle famiglie dei responsabili.

Migliaia di euro sottratti ai risparmi delle famiglie o la confisca di beni possono lasciare una traccia incisiva ed esemplare in grado di scoraggiare l’emulazione e di richiamare le famiglie alle loro responsabilità mostrando ai bulli e agli altri giovani la certezza della punizione.

Far finta che non occorrano punizioni è la pia illusione di quanti pensano che basti indicare la via giusta per scoraggiare le devianze. Le pie illusioni a volte possono far danni perchè portano all’immobilismo e vanno contrastate

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