Il sistema culturale della corruzione (di Mary Mancinelli da www.retedeicittadini.it)
Chiamiamo le cose col loro vero nome. La corruzione non è un destino ineluttabile ma un sistema culturale: accettare il sistema corruzione significa barattare la cultura del giusto, del rispetto, della solidarietà partecipe, dei diritti e dei doveri con la cultura del privilegio e dell’arbitrio.
Il cerchio che inizia dalla corruzione porta ineluttabilmente alla violazione dei Diritti Umani. Laddove vengono elargiti e tollerati privilegi di qualsiasi genere, là è gettato il seme della corruzione che germoglia nell’animo dei violenti e degli intriganti e assoggetta gli animi pavidi.
Non deve mai essere dimenticato che le ingenti somme di denaro ottenute dalla corruzione sono spesso usate contro i cittadini leali e laboriosi per pagare il dispotismo e l’avidità di individui senza scrupoli che ipotecano la democrazia quando non la distruggono o la impediscono.
Le libertà poggiano sullo sviluppo del carattere morale, sul coraggio individuale e collettivo, sulle virtù e sui talenti.
Le forme della corruzione sono molteplici, oltre a quella venale e grezza per ciò stesso più facilmente identificabile e perseguibile.
Queste, spesso tollerate o non rilevate in quanto tali, sono più subdole e aprono la strada alla corruzione sistemica o ambientale: corruzione è distribuire privilegi e sinecure per far dimenticare i principi morali o “comprare” l’avversario; corruzione è premiare i vizi anziché incentivare le virtù; corruzione è non fare giustizia in tempi brevi; corruzione è tollerare le illegalità senza tollerare i cittadini inermi; corruzione è partecipare alla vita politica senza averne i talenti e le virtù necessarie, né la volontà di mettersi a servizio dei cittadini; corruzione è votare un politico corrotto per ottenere privilegi; corruzione è votare irresponsabilmente senza accertarsi dell’onestà morale e intellettuale del candidato; corruzione è fornire informazioni falsate o partigiane; corruzione è non chiamare le cose col loro nome per confondere gli animi; corruzione è usare i servizi pubblici radiotelevisivi facendo apparire come trasmissioni per i cittadini e con i cittadini, programmi costruiti invece per fini particolari che non rappresentano l’interesse comune.
Esistono situazioni politico-ambientali che favoriscono la diffusione della corruzione sistemica: alta concentrazione di potere senza adeguata responsabilizzazione; basso coinvolgimento della gente e delle loro associazioni nelle decisioni pubbliche; burocrazia potente e non responsabilizzata; pesante influenza dei governi nei processi economici; situazioni di monopolio/oligopolio o comunque situazioni di privilegio all’interno del sistema economico; sistemi governativi accentrati; limitata indipendenza della Magistratura o di altre istituzioni super partes; conformismo culturale e nell’informazione; regolamenti oscuri e complicati; imposizioni ingiustificate o non pertinenti all’interesse primario dei cittadini.
L’esperienza insegna che ci sono comunque delle regole base per smantellare la corruzione impedendo la contaminazione della società.
Insegnare i vantaggi sociali di comportamenti onesti e gli svantaggi dei comportamenti corrotti sin dall’inizio della scolarizzazione.
Evidenziare il minor costo per la società intera quando il comportamento onesto è l’atteggiamento abituale.
Evidenziare il costo dei privilegi e il peso delle ingiustizie sui cittadini.
Condannare pubblicamente e vigorosamente la corruzione e il privilegio a tutti i livelli, rendendone evidenti i costi materiali e morali.
Ridurre l’apparato pubblico e lo Stato quanto più snello possibile e quanto più vicino ai cittadini evitando sempre e comunque che lo Stato sia contemporaneamente controllore e controllato.
Se la corruzione non viene aspramente combattuta e condannata essa tende a contaminare la società: gli onesti si sentiranno abbandonati e frustrati dallo Stato a cui avevano affidato la loro tutela e i loro diritti e la piovra della corruzione diventerà pervasiva. A questo punto le porte sono aperte alle forze peggiori della società. I migliori cittadini, i coraggiosi, i competenti, i colti, i generosi non potranno che abbandonare il territorio impoverendo del loro talento tutta la collettività.
La migliore assicurazione contro la corruzione è rendere la collettività cosciente degli svantaggi e dei costi enormi della corruzione. Occorre quindi diffondere l’idea che l’illegalità ed i comportamenti illeciti comportano costi incalcolabili alla società civile e debbono essere sanzionati nell’interesse di tutti.
Vivere in una società onesta è più bello e costa molto, molto meno
Non dobbiamo disperare di arrestare il cancro della corruzione perché si sta sviluppando tra i cittadini e in modo particolarmente acuto tra gli intelletti impegnati e sensibili, una richiesta globale di buongoverno che dobbiamo tenere viva e proteggere con l’aiuto dei “vigili eterni”, come li chiamava Jefferson: la libertà di stampa, la libertà della magistratura e la libertà (non l’arbitrio) dei cittadini.
Noi non disperiamo! Per questo ci auguriamo che molti si uniranno a noi per formare quelle isole di integrità che sapranno attrarre e formare la cultura delle pari opportunità, dei pari diritti e doveri e del vivere insieme in una società giusta, come cittadini consapevoli e non come sudditi.
Mary Mancinelli da www.retedeicittadini.it

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