IMU, eliminarla o no? (di Tullio Marra)

L’incasso finale per il 2012 derivato dal gettito proveniente dall’IMU  è stato di 23,7 miliardi di euro, 1,2 miliardi in più rispetto alle previsioni. Dalla sola casa di abitazione sono arrivati  4 miliardi. Il versamento medio è stato di 918 euro (incluso quanto pagato dalle grandi aziende), mentre per la prima casa (un quarto delle quali però è risultato esente), la media è stata di 225 euro. Oltre il 25% del gettito IMU derivante dalle manovre deliberate dai Comuni, proviene da cinque grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli), dove gli importi medi dei versamenti vanno dai 917 euro di Roma ai 585 di Napoli. Le imprese hanno pagato un conto assai salato: 6.3 miliardi di euro, con una media di 9.313 euro ciascuna. IMU
Questi sono i conti, ora per ragioni politiche e direi demagogiche si vorrebbe eliminarla, intanto la rata di giugno 2013 è stata rimandata. La domanda è: è possibile eliminarla visto che l’economia va ancora male e tocca comunque far quadrare i conti pubblici ?

Eliminando una tassa e il relativo gettito che finanzia le spese dello Stato, occorre capire dove recuperare i soldi; ci sono 4 alternative:

  1. Aumentare il debito pubblico, e qui occorre trattare in sede europea, in quanto sarebbe necessaria una revisione sugli accordi comunitari siglati nel 2011 dal governo Berlusconi.
  2. Taglio ulteriore di spese (Provaci ancora Sam….).
  3. Introduzione di nuove tasse (Sic!).
  4. Grande prelievo notturno dai C/C bancari e postali (Genocidio della classe politica).

Che tipo di tassa è l’IMU ? Si tratta di una tassa che prende di mira le rendite immobiliari, e sappiamo che gli immobili non producono crescita economica, si tratta di ricchezza statica, inoltre i soldi investiti in immobili sono soldi distolti dalle realtà produttive.  Questo è un punto a favore di una tassa come l’IMU, far cassa e stimolare la crescita.

contribuenti ricchi e poveriPer quanto riguarda i comuni, per loro il gettito derivato dall’IMU è importantissima fonte d’entrata finanziaria. La sua eliminazione comporterebbe un aumento delle tasse comunali, quindi per le famiglie i soldi risparmiati sull’IMU uscirebbero dalla finestra dei nuovi aggravi comunali, o tagli di servizi essenziali.

Il buon senso dovrebbe far sì che l’IMU sia riformulata e riformata, eliminandone storture.
Con l’eliminazione dell’IMU a guadagnarci sarebbero i proprietari di case con alto valore catastale.
Mantenendo l’IMU sarebbe possibile ridurre l’Irpef, così ne guadagnerebbero le famiglie specie quelle numerose. Riduzione possibile estendendo la No Tax Area, e aumentando le detrazioni per i figli a carico.

L’IMU dovrebbe poi essere affidata completamente ai comuni, ciò rappresenterebbe un passo avanti verso una maggiore autonomia fiscale, possono gestire meglio l’adeguamento dei valori catastali.

Tullio Marra da www.tulliomarra.it

Un commento

  • Manteniamo pure una equa tassazione sugli immobili. Ma di quali servizi comunali si sta parlando? E’ incredibile che pur di conservare tale appara@to pletorico e parassitario si minacci con spavalderia di impadronirsi dei depositi bancari,cioè del risparmio di chi è operoso e onesto. magari invocando il riciclaggio.

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