L’eterno ritornello sugli immigrati

aiutare i poveri

Quello dei migranti è un problema serio che ha origini antiche perché l’umanità non è mai stata ferma in un posto, ma diventa oggi un’emergenza perché ci sono guerre che dieci anni fa non c’erano.

D’altra parte l’intera Europa ha una crescita demografica ferma e in prospettiva ci saranno meno giovani lavoratori a produrre Pil, tasse e contributi per pagare pensioni, assistenza e servizi.

L’Italia invecchia più di altri paesi e già oggi, nonostante la disoccupazione, ci sono milioni di posti di lavoro occupati da immigrati cui non possiamo rinunciare. C’è qualche giovane italiano che vuol fare il badante? O che vuole allevare i maiali? Difficile ed ecco che ci pensano quelli che vengono qui per lavorare.

Un paese serio avrebbe una classe dirigente che immagina e progetta il futuro riuscendo a dare un senso strategico all’emergenza. Qui succede che negli anni passati abbiamo avuto la famigerata legge Bossi – Fini che prendeva in giro gli italiani facendo finta che i datori di lavoro andassero a scegliersi i lavoratori nelle Filippine o in Bangladesh. Una finzione ignobile che gettava sulle spalle degli italiani l’assoluta incapacità dei politici.

Oggi i successori di quegli incapaci sbraitano contro l’immigrazione esibendo la stessa cecità e lo stesso disinteresse per il futuro dell’Italia. Quelle facce toste dei leghisti vanno in Tv a dire che sono ben accetti i migranti che lavorano e pagano le tasse. E chissà come si arriva a lavorare e a pagare le tasse se loro vogliono ributtarli a mare? Forse immaginano che si paracadutino direttamente sulle fabbrichette e sui campi coltivati col contratto di lavoro in mano? Pura idiozia.

Il problema è che sono questi ottusi incompetenti a guidare le danze del dibattito pubblico. L’emergenza migranti è una cosa seria e ci vorrebbe gente seria a parlarne e a gestirla. Invece ci facciamo prendere per il naso da quelli lì. Comunque bisogna insistere con l’Europa perché tanto comunque una parte dei migranti riesce ad uscire dall’Italia e far finta che non sia così è solo un contentino che altri governi danno alle loro opinioni pubbliche

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