L’Ucraina e noi

il punto del blogIn Ucraina è guerra. Ancora limitata, ma gli Usa premono per armare Kiev e i russi sono già presenti nei territori contesi a maggioranza russofona. Lasciamo perdere i giudizi morali sulla Russia e su Putin, lasciamo perdere le tante belle idee di aggregare anche l’Ucraina alla Nato e all’Europa come se si trattasse di uno sventolio di bandiere in festa. Non è così che si affrontano i processi storici che mutano gli equilibri regionali e mondiali. Chi si mette dalla parte delle anime belle che vedono la ragione da una parte e i torti dall’altra si prepara ad una guerra ben più ampia.

I fatti dicono che l’Ucraina fino a pochi anni fa faceva parte dell’Urss e che come stato è frutto di una decisione a tavolino. Significa che deve rinunciare all’indipendenza da Mosca? Assolutamente no: significa che è una imprudenza sciagurata voler forzare la storia e completare l’accerchiamento della Russia con un altro membro della Nato. Forzare la storia è una colpa.

D’altra parte come reagirono gli Usa quando l’Urss volle installare una postazione missilistica a Cuba? Lo sappiamo, si sfiorò la guerra mondiale. E allora come la mettiamo con quello che è accaduto dal 1991 in poi intorno all’ex Urss che ormai è circondata da basi militari della Nato? Intendiamoci la Russia è governata in modo autoritario e non è un modello per noi né può pensare di ricostituirsi una cintura di stati satelliti com’era nel mondo ante 1989. Ma da qui ad avviare un confronto militare diretto che pone l’Europa in prima fila ce ne corre. E per cosa, poi? L’Ucraina vuole difendersi da Mosca? Giusto, ma lasciasse libere le popolazioni di scegliere da che parte stare. Pensare di aiutare l’Ucraina a mantenerle sotto la sua sovranità armandone l’esercito o addirittura facendola entrare nella Nato con relativo obbligo di soccorso militare significa giocare con la storia. Gli Usa possono pensare di farlo dall’alto della loro potenza e della distanza che li ha sempre tenuti lontani dai conflitti mondiali. Ma noi ci dobbiamo pensare bene. La Russia non sta aggredendo l’Europa. Non è la Germania di Hitler che vuole conquistare il mondo. Si comporta come una qualsiasi media potenza che non vuole essere circondata da basi militari altrui. È così difficile capirlo?

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