Mastrapasqua le chiacchiere stanno a zero

La crisi colpisce sempre più italiani. Secondo la Banca d’Italia il numero dei poveri sta intorno al 16% della popolazione (16% non 2-3% capito?!). Intanto lo strapotente faccia tosta Mastrapasqua rivendica il suo diritto di restare presidente dell’INPS e di mantenere anche altri importanti incarichi (lui dice 9-10 in tutto più il suo studio da commercialista e scusate se è poco).

Qualcuno lo spalleggia e si sente dire da autorevoli esponenti politici che, effettivamente, come presidente dell’INPS sarebbe pagato pochino, poco più di 200mila euro l’anno.

Se è pagato poco che si aumenti lo stipendio magari in linea con quanto guadagnano i manager pubblici di altri paesi. (Perché c’è pure questo problemino, che quelli italiani si auto attribuiscono stipendi di molto superiori ai colleghi esteri: come mai? ).

Ma i cittadini hanno il diritto di pretendere che chi ha incarichi di quel livello faccia solo quello e null’altro! Come è noto un bidello di scuola o un usciere del ministero non può fare un altro lavoro, almeno formalmente. E allora perché mai un manager pubblico ne può fare a piacimento 5-6-7-8-10 o quanti ne vuole lui?

La risposta è una sola: ha il potere e la copertura politica per fare quello che vuole. Sarebbe ora di finirla a cominciare da Mastrapasqua

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