No BCE così non va

No non ci siamo proprio. La BCE si deve muovere nei limiti delle regole che sono state decise dai governi che l’hanno istituita, ma continuare a inondare le banche di denaro a costo quasi zero può significare, nel migliore dei casi, finanziare indirettamente il debito pubblico degli stati che danno gli interessi più alti.

Per l’opinione pubblica si dice che 400 miliardi verranno dati in prestito alle banche allo 0,25% purchè siano usati per fare credito alle imprese. In realtà la penalizzazione per le banche che non lo faranno è apparente perché dovranno restituirli alla BCE in due anni anziché quattro. E capirai! Loro prendono il denaro allo 0,25% lo prestano agli stati dal 3% in su e per due anni fanno affari, poi si vedrà.

La vera misura per le imprese può essere l’acquisto dei titoli cartolarizzati derivanti da prestiti al settore privato e l’abbassamento del costo del denaro (se le banche lo fanno girare..).

Insomma la mancanza di una guida politica dell’Eurozona si fa sentire ed anche i trattati scritti da governi timidi e diffidenti con tutti, ma molto audaci quando si tratta delle banche si rivelano la palla al piede dei paesi che hanno adottato l’euro.

Se non si rimuove questo blocco sarà difficile aspettarsi i miracoli da Draghi

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