Nudging, una spinta gentile ai cittadini

nudging

Nudging, un termine sconosciuto ai più, ma che comincia a comparire di frequente nella comunicazione rivolta ai cittadini. Per parlarne ricorriamo ad ampie citazioni di un articolo a firma di Cristina Cucciniello apparso sul sito di Repubblica (http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza).

cooperazione“Nudging significa “convincere”: i contribuenti a pagare le tasse dovute senza bisogno di blitz scenografici nei luoghi di vacanza, gli automobilisti a essere disciplinati senza dover ricorrere a multe stratosferiche, e via dicendo. È una nuova strategia di comunicazione di massa, adottata da Barack Obama nella sua campagna elettorale, da David Cameron e da Angela Merkel per indirizzare i cittadini verso le decisioni che il governo reputa migliori”.

Ecco il punto: indirizzare verso e non imporre o proibire. Potrebbe apparire una tecnica di manipolazione, ma non è così. “Le politiche di nudging sono letteralmente “spinte gentili” che l’amministrazione pubblica rivolge ai cittadini affinché modifichino i loro comportamenti in modo da renderli più razionali e più utili al benessere collettivo”. Alcuni esempi dell’applicazione del nudging sono presentati nell’articolo: “il nudging è stato utilizzato in Inghilterra, per convincere i cittadini a non ricorrere al pronto soccorso per ogni minimo malessere, rendendo così più funzionale quel servizio per i casi gravi e veramente urgenti. Ma anche a pagare le tasse: attraverso un semplice cambiamento di tecnica nella scrittura delle lettere di sollecito spedite in prossimità della scadenza….. Un altro esempio? Strisce pedonali colorate, come quelle realizzate a Bogotà, in Colombia: attirano l’attenzione del pedone e lo spingono ad attraversare in modo sicuro”. Altri esempi vengono da Copenhagen (impronte di piedi dipinti sull’asfalto in direzione di cestini dei rifiuti), da Stoccolma e dal Belgio (scala camuffata da pianoforte per invogliare ad usarla in alternativa alla scala mobile). Piccoli esempi certo, ma che, se moltiplicati, possono rendere più facile il rapporto tra regole e persone.

spinta gentileIl nudging nasce dalle scienze del comportamento e si colloca a metà strada fra economia e psicologia (behavioral economics). Che non si tratti di una cosa da poco lo dimostra la decisione di Obama di imporre agli enti governativi l’utilizzo dei principi delle scienze del comportamento nelle relazioni con i cittadini. Spiega Cristina Cucciniello “Il nudging è un approccio economico … che si fonda sull’analisi del comportamento, branca della psicologia nata un secolo fa dagli studi di Burrhus F. Skinner, e che parte da una premessa: l’irrazionalità dell’agire umano”. Cioè “siamo umani e non “Econi”, esseri dalla perfetta capacità di raziocinio economico”.

semplificazioneOggi il nudging, altrimenti detto “paternalismo libertario”, è un fenomeno globale. Tuttavia, se prima abbiamo escluso che si tratti di manipolazione, bisogna anche precisare, sempre seguendo il ragionamento dell’articolo di Repubblica, che le azioni di nudging “non vanno immaginate come pungoli: assai spesso si tratta di un’opera di semplificazione normativa o procedurale, per ottenere maggiore efficienza”. Infatti “semplice è la parola chiave del nudging” che “si avvale di tecniche che utilizzano suoni e colori disciplinando i comportamenti nelle aree di attesa di aeroporti e stazioni; di trompe l’oeil sull’asfalto in prossimità delle scuole per convincere gli automobilisti a rallentare, e così via. La spinta gentile agisce in maniera subliminale, riducendo il libero arbitrio ma al contempo aumentando l’autonomia. Parte dal presupposto che a volte non siamo in controllo del nostro cervello e delle nostre decisioni e che agiamo in modo inconsapevole, condizionati da fattori biologici, chimici, relazionali. Il nudge è dunque più “gentile” di un incentivo, di una legge o di una sanzione”.

Alla ricerca di modalità più efficaci di comunicazione in un’epoca nella quale diffidenza e isolamento dell’individuo minacciano di compromettere la coesione sociale non stupisce che il nudging susciti tanto interesse. Completato con l’applicazione diffusa di tecniche di partecipazione potrebbe aiutare a cambiare in maniera sostanziale i rapporti tra persone nella dimensione pubblica

C. L.

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