Qualcuno ricorda lo spread?

Bella giornata oggi. Bella per il tempo e bella perchè fra tante notizie preoccupanti ce n’è una rassicurante: il famoso spread è sceso a 122 punti e di conseguenza sono scesi anche i tassi sui titoli del debito pubblico (ora a meno del 2%) che continuano ad essere piazzati sui mercati. Già perché lo Stato continua ad avere bisogno di prestiti e la spesa per interessi continua a pesare sui conti pubblici. Risparmiarne un po’  è importante, giusto?

Bene, allora vogliamo ricordarlo che anche questa è una conseguenza dell’euro e dell’azione della BCE o ci interessa parlarne solo quando le cose vanno male? Tanto per rinfrescare la memoria a novembre 2011 lo spread era oltre 570. Bella differenza, no? Bene tornano i tassi bassi che avemmo per anni dall’ingresso nell’euro e noi che faremo di questa fortuna?

Domandiamocelo perché non dovremmo sprecare questa occasione come fu sprecata quella degli anni d’oro del berlusconismo che segnarono l’aumento della spesa pubblica poi rivelatasi il pozzo senza fondo delle cricche e delle bande. Lo scandalo di mafia capitale ci ricorda che il pericolo c’è sempre e che è inutile fare sacrifici o fare ancora più debiti per ingrassare i corrotti e i banditi

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