Rifiuti a Roma

Riceviamo e pubblichiamo: “Tanti anni fa la raccolta differenziata a Roma era un esperimento. C’erano poche campane per il vetro e per la carta. Io conservavo tutto e aspettavo di incontrarne una per buttare la mia differenziata. Da allora non ho mai sgarrato ed ho sempre pronta la busta (di carta) per la carta e un’altra per plastica e vetro.

Il “popolino” diceva che era inutile fare la differenziata tanto poi tutto veniva buttato in discarica a Malagrotta. Io mi arrabbiavo e dicevo che non era vero, che dovevamo fare la nostra parte di cittadini, ma oggi scopro che aveva ragione la vox populi e che, se non tutto, una buona parte veniva veramente mandata in discarica.

La banda Cerroni ha fatto un danno enorme perché ha dato ragione alla vox populi, ha creato e trasmesso disvalori. Pensiamo a quei lavoratori che eseguivano gli ordini: forse in quel modo erano motivati a lavorare meglio? Pensiamo ai politici che garantivano il loro impegno per la differenziata, ma poi sapevano prima e meglio degli altri che non era vero (quando non erano pagati proprio per dire il falso e sabotare la differenziata). Pensiamo ai cittadini che hanno avuto la conferma che l’alleanza tra politica, burocrazia e affaristi era una cosa più sporca dei rifiuti, ma invincibile.

Posso permettermi di essere infuriato verso tutti gli amici di Cerroni? Sì e anche schifato per quelli che recitavano da personaggi di sinistra e poi prendevano soldi da lui e dai costruttori (che a Roma hanno fatto il porco comodo loro alle spalle delle giunte Rutelli e Veltroni). Di quella gente lì ho la sensazione che tanti siano ancora in politica, magari ben sistemati alla Camera e al Senato con seggi conquistati grazie alle clientele fatte col potere e coi soldi di tanti “Cerroni”. Non si fanno un pò schifo?”

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