Colf e badanti: perché non una sanatoria?

E’ dal 2012 che l’Italia ha smesso di programmare  gli  ingressi regolari degli immigrati, cioè di coloro che possono entrare in maniera trasparente con tanto di visto sul passaporto dagli aeroporti e non con i barconi, quelli chiamati cioè a  svolgere attività lavorativa dalle imprese e dalle famiglie.  Il Paese purtroppo in preda ad una sindrome di accerchiamento, ha deciso

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Le aziende e gli appalti: nuovi ostacoli dal 2020

Mentre è in corso il disastro di Venezia, in Parlamento si discute la Legge di Bilancio, la chiusura dell’Ilva incombe si verificano anche cambiamenti apparentemente minori, ma significativi. Il 26 ottobre è stato approvato il Decreto Legge  124/2019 che nel silenzio di molti ha istituito fra le altre cose,  un meccanismo piuttosto complesso nella filiera degli appalti, obbligando le aziende

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E’ partita quota 100 ma non le assunzioni

L’Europa sembra avere un bellissimo effetto sull’occupazione dei suoi stati membri, il tasso europeo di disoccupazione non è stato mai così buono dal 2008 (prima del tracollo finanziario mondiale), ma non per Grecia, Spagna e, chiaramente, l’Italia. Gli storici  fanalini di coda dell’eurozona viaggiano ad un tasso di disoccupazione oltre la media europea  fissata al 6,4%, con l’Italia al 10,2,

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Il voto degli immigrati per il Parlamento Europeo

Il 26 maggio si vota per il nuovo Parlamento europeo, un appuntamento che sa di sfida all’ultimo sangue, visto l’attacco frontale all’Istituzione lanciato dai  “sovranisti” e dalla galassia dei populisti che animano il vecchio continente, un attacco che di fatto punta a minare  le fondamenta della stessa Europa, col tentativo nemmeno troppo nascosto di ricacciarla indietro,  verso gli anni grigi,

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Gli stranieri e il Reddito di cittadinanza

Alla fine, dopo lunghe discussioni, infinite accuse e banali considerazioni, il Governo  è riuscito a rispettare il proprio dettato politico legato all’ormai famoso slogan “italian first”, rendendo così più complicato e difficile se non impossibile per gli stranieri  l’accesso al Reddito di cittadinanza, con una decisione dal forte sapore di discriminazione palese per una componente della nostra società. Una decisione

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L’Inps e il Reddito di cittadinanza: un matrimonio pericoloso

Il principale obiettivo del legislatore nel pensare al Reddito di cittadinanza è stato sin dall’origine quello di evitare gli abusi e di scuotere i potenziali “divanisti” dal loro torpore,  di colpire duramente i furbetti o, più propriamente, i malandrini e gli  approfittatori. Insomma, il Reddito di cittadinanza può funzionare, si è detto da sempre, solo se non è per tutti

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Le aziende e il Reddito di cittadinanza

Come ormai sappiamo bene tutta l’operazione Reddito di cittadinanza si basa, oltre che sull’erogazione del sussidio, sulla ricerca di un lavoro e, quindi, sulle cosiddette politiche attive. Il coinvolgimento delle aziende è necessario  e, per scuoterle davvero, il legislatore ha pensato che l’unico modo fosse incentivarle con un sostanzioso beneficio economico sottoforma di sgravi contributivi e credito d’imposta.  Basterà? Intanto

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Il Reddito di cittadinanza e i disoccupati che dicono no

La situazione è davvero paradossale: circa 120 mila persone (ma il numero aumenta di giorno in giorno) hanno presentato la domanda e quasi altrettanti sono in attesa di farlo a breve dopo essere passati dal Caf per predisporre l’Isee eppure sul Reddito di cittadinanza  …….nulla è stato deciso!!!! Non c’è ancora la conversione in Legge del Decreto Legge 4/2019 e

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Il reddito di cittadinanza alla prova dei fatti

Parte il reddito di cittadinanza : dove andrà  a finire? E’ chiaro, nell’inferno dei Centri per l’Impiego! Oggi i cittadini possono presentare la domanda per il reddito di cittadinanza presso le poste, i Caf o tramite internet, e attendere poi la risposta dell’Inps entro (presumibilmente in questa prima fase) il 15 aprile (poi dovrà essere entro cinque giorni) e nel

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