La libertà di “fare tutti quello che ci pare”: fine di un regime fondato sull’illegalità (di Claudio Lombardi)

Ciò che colpisce nei primi commenti alla sentenza che ha sancito, per la prima volta con una condanna reale, i reati commessi da Silvio Berlusconi è lo spirito di fazione nemico dell’interesse collettivo e dello Stato. È comprensibile che il condannato parli di avvertimento mafioso, di fine della democrazia sfoderando tutto il repertorio di accuse contro la magistratura a cui

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Classe dirigente per promozione interesse generale cercasi (di Gregorio Arena)

Non è utopia! Anche in Italia c’è chi si impegna per l’interesse generale. Ci possono essere tanti modi per definire la classe dirigente. Ma credo si possa convenire sul fatto che classe dirigente è quella che sa rinunciare alla difesa degli interessi individuali e familiari dei propri membri per promuovere l’interesse generale o, detto in altro modo, il bene comune.

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