Un elettorato disinteressato ed egoista?

A poco più di un mese dal voto il primo partito resta quello dell’astensione. Tanti gli appelli – dal Presidente della Repubblica alla Chiesa – ai cittadini perché vadano a votare. Argomentazioni assolutamente fondate sull’importanza del voto e della partecipazione alle scelte politiche vengono ripetute con parole convincenti. Eppure la sensazione è che questi appelli non tocchino il cuore e

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Sui ballottaggi comunali

Ballottaggi delle comunali. Astensionismo ormai della maggioranza degli elettori. Rimonta del centrodestra. Pericolo che il legame spezzato con le formazioni politiche porti ad una partecipazione al voto a “ondate” mossa da emotività e irrazionalità. Inoltre mentre a destra è in atto una convergenza dalle altre parti prosegue una divergenza che porta a radicalizzarsi sulle proprie posizioni rifiutando la ricerca dell’incontro.

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Pochi voti: crisi della democrazia e della politica? (di Claudio Lombardi)

Con i ballottaggi si concludono le elezioni dei consigli comunali e dei sindaci di Roma e di tante altre città. Scarsissima la partecipazione al voto. La democrazia non funziona più? Le assemblee elettive non hanno più senso? Domande legittime e ovvie in un Paese che faceva della partecipazione al voto un suo carattere identitario. Troppo si è detto della crisi

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La scelta difficile del voto (di Claudio Lombardi)

Domani a quest’ora sapremo tutto e ragioneremo sui dati. Intanto si vota e saranno probabilmente molti quelli che ancora devono decidere che fare: votare o no? e se sì cosa esprimere con il voto? Delusione, protesta, rabbia, timore? Oppure una scelta non emotiva? E in questo secondo caso guidata da cosa? Interessi privati, sensibilità per gli interessi della collettività, scelte

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Sono un puntolino, ma faccio la storia (di Paolo Andreozzi)

Notizia di giorni fa sulla stampa di tutto il mondo: dal 14 gennaio prossimo i cittadini cubani saranno liberi di recarsi all’estero senza bisogno di permessi governativi discrezionali e di altre formalità burocratiche – basterà il passaporto. Notizia di un domani (SPERO) sulla stampa del nostro sfigato Paese: dal 2013, i cittadini romani e i cittadini laziali e i cittadini

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Dalla Sicilia una conferma: una vecchia politica scade e la nuova non nasce ancora (di Claudio Lombardi)

Le elezioni siciliane sono finite come sanno tutti e un commento si impone a prescindere dal o dai vincitori. Per chi ha a cuore le sorti della democrazia è importante, anzi, è essenziale riflettere molto sulla percentuale di votanti. Meno della metà degli elettori hanno esercitato il loro diritto di scelta rinunciando a dire col voto chi deve essere investito

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Astensionismo e rinnovamento della politica (di Tullio Marra)

La partecipazione al voto alle ultime amministrative 2012 è stata del 66,88% nel primo turno (-4,16% rispetto al 2011) e del 51,38% nel secondo turno (addirittura l’ 8,93% in meno rispetto alle precedenti elezioni). Nella Costituzione italiana, all’art. 48, è scritto che “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”. Il voto è personale

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Elezioni: dal crogiuolo della società civile (di Claudio Lombardi)

Sarà il mese di maggio, sarà che i cambiamenti che nascono da una nuova consapevolezza sono sempre una novità positiva, ma i risultati delle elezioni amministrative parlano un bel linguaggio: gli italiani si muovono. Chi si è comportato male viene abbandonato, chi si è impegnato con serietà e senza nascondersi riceve una nuova fiducia, chi è emerso dal crogiuolo della

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Ballottaggio a Napoli: voto di protesta o defezione di protesta? (di Fabio Pascapè)

Concluse le elezioni amministrative a Napoli facciamo due conti e qualche riflessione. Il risultato, definito dai più clamoroso, consacra sindaco Luigi De Magistris con il 65,38% a fronte di un Lettieri che si attesta sul 34,62%. E’ un risultato che stupisce non tanto per l’esito quanto per le dimensioni del distacco. Nella migliore delle ipotesi si poteva immaginare un’affermazione di

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