Dissesto idrogeologico: non solo questione di soldi

Prendiamo spunto da uno dei tanti articoli che cercano di capire perché le opere contro il dissesto idrogeologico restano spesso incompiute o hanno ritardi clamorosi. Andrea Fioravanti su www.linkiesta.it torna su un’analisi della Corte dei Conti pubblicata alla fine di ottobre. In questo documento si afferma che «le risorse effettivamente erogate alle Regioni a partire dal 2017 rappresentano solo il

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Un paese paralizzato nel vuoto di responsabilità

Coglie il segno Antonio Polito oggi sul Corriere (www.corriere.it ). Chi decide? Si domanda. Da molti anni i rappresentanti dei pubblici poteri sono paralizzati. “La paura delle Procure e della Corte dei Conti spinge chiunque abbia il potere di agire a soprassedere, a temporeggiare, ad aspettare che firmi un altro, a chiedere un «parere» che lo metta al riparo, in

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L’Italia e l’euro: la versione di Cottarelli

Poiché Cottarelli è tornato di attualità non più tardi di una settimana fa come possibile premier e poiché il rapporto tra Italia ed euro lo è da molti anni può essere interessante andare a vedere come la questione viene trattata nel suo ultimo libro: “I sette peccati capitali dell’economia italiana”. Iniziamo però dall’elenco dei primi sei peccati capitali: evasione fiscale;

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La burocrazia è meglio della politica?

Come ha fatto la burocrazia a sostituirsi alla politica e a diventare un centro di potere capace di ostacolare le riforme e lo sviluppo dell’Italia? Lo spiegano Francesco Giavazzi e Giorgio Barbieri nel libro, appena uscito per Longanesi, “I signori del tempo perso. I burocrati che frenano l’Italia e come provare a sconfiggerli” di cui riportiamo un piccolo stralcio a

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I limiti del sistema Italia secondo Susanna Tamaro

Tempo fa sul Corriere della sera comparve un articolo firmato da Susanna Tamaro che, accantonati per un momento i panni della scrittrice di successo, si mise a parlare dei limiti del sistema Italia che aveva riscontrato nella sua esperienza di vita reale nella piccola Umbria. L’Umbria che “non è una landa desolata, devastata dalla malavita. È, o almeno era, una

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