Un sistema di potere che schiaccia l’Italia (di Claudio Lombardi)

Si parla molto della Sicilia in questi giorni. Ancora la mafia e ancora il dissesto delle finanze regionali. Due facce della stessa medaglia. Venti anni dalla morte di Falcone e Borsellino e una verità ancora da scoprire, ma che a pezzetti si sta manifestando. Tutti sanno che i colpevoli erano finti; si sono fatti anni di galera senza fiatare, ma

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Spending review ? sì grazie, ma seria (di Claudio Lombardi)

Con un debito pubblico che si avvicina ai 2000 miliardi di euro una vera revisione della spesa pubblica è inevitabile. Per due motivi: 1. Perché non avrebbe senso non chiedersi se il livello attuale della spesa pubblica corrisponde a risultati concreti, visibili e percepibili dai cittadini in livello e qualità dei servizi nonchè misurabili in termini di efficienza del sistema-paese;

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Il paradosso della democrazia dai conti pubblici alle sfide del mondo globalizzato (di Claudio Lombardi)

Interessante analisi di Adriano Bonafede e Massimiliano Di Pace su Repubblica-affari e finanza di oggi. Il tema è l’effetto delle politiche dei governi Berlusconi negli ultimi dieci anni sull’entità del debito pubblico, sulla crescita del Pil, della spesa pubblica e del prelievo fiscale. I numeri del rapporto debito pubblico/PIL  parlano chiaro. Si parte dal 2000 con il 109,2%, nel 2001

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Andare via o rimanere? (di Mila Spicola)

E’ stato presentato nei giorni scorsi il rapporto elaborato dalla SVIMEZ, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, sullo stato dell’economia nel sud del Paese. Abbiamo voluto capirci di più e quindi siamo andati a sfogliare il corposo dossier che fotografa l’inesorabile decadenza del mezzogiorno. Basterebbe un solo dato per chiarire, se ve ne fosse ancora bisogno, di quanto il sud

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Scelgano gli italiani: suicidio o nuova Italia? (di Claudio Lombardi)

Dunque la famosa lettera della BCE al Governo italiano dettava i singoli provvedimenti che dovevano essere assunti come condizione per il sostegno ai titoli del debito pubblico. Lo sapevamo già, se ne era parlato ampiamente in agosto quando si seppe della sua esistenza, ma il Governo non volle renderla pubblica. Forse si vergognava di essere caduto così in basso da

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