Lo scenario triste di un’uscita dall’euro (di Marcello Esposito)

Uscire dall’euro non sarebbe certo una passeggiata. La riconversione comporterebbe enormi problemi, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana di tutti noi. Soprattutto, però, determinerebbe un impoverimento significativo della popolazione italiana. Cosa ci insegna il confronto con il 1992. ACCADE NEL 1992 Ragionare sulle conseguenze di un eventuale ritorno alla lira come se si trattasse semplicemente di una svalutazione è fuorviante.

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La deflazione dei redditi in Italia (di Stefano Fantacone)

All’inizio degli anni trenta, in una nota discussione col professor Arthur Cecil Pigou, John Maynard Keynes avvertiva sull’indesiderabilità di una deflazione salariale, che avrebbe avuto come principale conseguenza la caduta della domanda aggregata. A ottant’anni di distanza, ci troviamo a constatare quanto corretta fosse la predizione keynesiana. Quella in corso in Italia non è infatti una semplice recessione, bensì la

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Pareggio di bilancio: la via d’uscita c’è (di Claudio Lombardi)

L’articolo 6 della legge 243/ 2012 (pareggio di bilancio in Costituzione) è dedicato ad “Eventi eccezionali e scostamenti dall’obiettivo programmatico strutturale” cioè prevede che ci siano scostamenti dal pareggio di bilancio in caso di “eventi eccezionali”. Quali? Due casi : a) periodi di grave recessione economica relativi anche all’area dell’euro o all’intera Unione europea; b) eventi straordinari, al di fuori

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Crisi dell’euro: un problema di vuoto di potere (di Marco Mayer)

Seguo con attenzione le opinioni di due economisti “militanti”: Oscar Giannino e Stefano Fassina. Il primo si ispira ai principi del pensiero economico libertarian, il secondo ai valori socialdemocratici e cattolico-popolari dell’economia sociale di mercato. Vale la pena seguirli perché in Italia fanno opinione e sono ascoltati dalle elite. Mi sono accorto che nonostante le loro divergenze, Giannino e Fassina

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Crisi: una via d’uscita c’è, ma fanno finta di non vederla (di Guido Grossi e Claudio Lombardi)

Spread, crisi finanziaria, debiti pubblici, istituzioni europee e BCE. Cerchiamo di leggere bene la posizione di Draghi e della BCE e traduciamo il tecnico/politichese in linguaggio semplice. La frase di Draghi di qualche giorno fa: “«faremo tutto quanto è necessario per salvare l’euro e, credetemi, sarà abbastanza» era stata accolta dai mercati nella speranza che la BCE avrebbe iniziato da

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I guasti del “più mercato meno Stato” (di Laura Pennacchi)

Il trentennio neoliberista, che ha incubato la crisi economico-finanziaria globale esplosa nell’autunno del 2007 e ancora oggi – dopo cinque anni – drammaticamente in corso, ha sintetizzato la sua esaltazione del mercato e la sua avversione allo Stato e alle istituzioni nel motto “meno regole, meno tasse, meno Stato”, fatto proprio dalle destre. Nella sostanza una potente ideologia ultraortodossa ha

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La crisi e le proposte di un cittadino attivo (di Aldo Cerulli)

Siamo cittadini attivi e vogliamo provare a cambiare le cose. Considerata la situazione internazionale è difficile sfuggire all’idea che siamo tutti sottomessi allo strapotere della finanza che si esprime con la crisi dei sistemi bancari che si sono dedicati alla speculazione invece che al loro mestiere. Gli Stati hanno l’acqua alla gola perché si sono caricati di una immensa mole

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Atene e Roma, democrazie al tramonto (di Salvatore Aprea)

Il “paradigma” nel linguaggio comune è un modello di riferimento, un termine di paragone. La parola deriva dal greco antico paràdeigma, che significa esempio. Proprio la Grecia, con la sua storia recente, sta offrendo un eccellente paradigma sul modo di distruggere progressivamente una democrazia o far sì che non nasca mai, descritto con cura dallo scrittore greco Petros Markaris. Perché

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Gli scenari del cambiamento (di Aldo Bonomi)

Riproduciamo il primo di una serie di articoli che il sito www.lib21.org intende pubblicare sulle possibili vie d’uscita dalla crisi finanziaria ed economica che ha colpito i paesi occidentali. Aldo Bonomi, sociologo, è direttore dell’AASTER di Milano, apre il dibattito. La crisi come metamorfosi La macina della grande trasformazione da cui origina la crisi sta arrivando ad un punto di

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Capitali scudati contro capitale umano? (di Adriana Bizzarri)

Come tanti cittadini e cittadine italiani sto vivendo con speranza, con trepidazione ma anche con sorpresa ed indignazione, queste ore difficili della vita del nostro paese, emblematicamente rappresentate da una manovra economica (la quarta in pochi mesi) che dovrebbe farci uscire dal tunnel nel quale siamo precipitati o, meglio, ci hanno spinto decenni di inadeguatezza di ampi settori della classe

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