Dall’antipolitica alla partecipazione: intervista ad Andrea Ranieri (prima parte)

Dall’antipolitica alla partecipazione. Ne parliamo con Andrea Ranieri già assessore al comune di Genova, senatore, dirigente sindacale e ora animatore di Left. Altro che antipolitica: alla fine si è dovuto ammettere che il dato cruciale di questi anni è la fortissima spinta alla partecipazione che è emersa in tanti modi e che si esprime oggi anche con la mobilitazione di

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Tutti invocano la partecipazione. Parliamone sul serio (di Luca Montuori)

Anni di vuoto lasciato da una politica priva di una cultura progettuale e dalla degenerazione dei partiti hanno fatto sentire la partecipazione come un’esigenza da cui non può prescindere qualunque disegno di cambiamento. In effetti il caos creativo che si è sviluppato negli ultimi anni ha portato a forme di partecipazione alternative rispetto alla politica tradizionale. All’interno di questa fase

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Parliamo sul serio di partecipazione? In Umbria facciamo così (di Annarita Cosso)

Nel momento in cui di partecipazione di cittadini si parla, ma le azioni concrete si limitano ad una delega per rappresentanti nelle istituzioni che poi rispondono alle varie discipline di partito o di gruppo, un’iniziativa di Cittadinanzattiva Umbria aiuta a capire come si agisce per la partecipazione. Si chiama “Le primarie delle idee”, si rivolge ai cittadini dei comuni chiamati al

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Revocare gli eletti in democrazia? (di Rossella Aprea)

In inglese si chiama “recall”: la revoca degli eletti. L’atto che fa da contraltare alle elezioni politiche. E’ uno strumento mediante il quale gli elettori possono rimuovere un funzionario pubblico prima della scadenza del mandato, presumibilmente a causa della disapprovazione delle politiche da lui perseguite. Si tratta di un istituto tipicamente americano (ma non esclusivamente), nato all’inizio del secolo scorso

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A “tutto civismo”: movimenti e liste civiche alla carica (di Claudio Lombardi)

Non è solo il Movimento 5 stelle e non sono nemmeno più soltanto le liste civiche “tradizionali” che nelle elezioni locali sono presenti da anni per sostenere, senza simboli di partito, singoli candidati alle cariche di sindaco o di presidente di provincia. Adesso l’idea di lista civica sta diventando qualcosa di diverso che nasce nel locale e lì si sviluppa,

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La nuova stagione dei diritti (di Stefano Rodotà)

«Scopriamo un’altra Europa, assai diversa dalla prepotente Europa economica e dall’evanescente Europa politica».. Da “La Repubblica” del 12 maggio pubblichiamo una parte dell’articolo di Stefano Rodotà dedicato ai diritti e all’Europa. Nella sezione Documenti pubblichiamo il testo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. “Il fronte dei diritti si è appena rimesso in movimento…… La discussione sui rapporti tra democrazia

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In Germania arrivano i pirati e in Italia i “grillini” (di Claudio Lombardi)

Potrebbero arrivare anche in Italia i nuovi pirati? Ovvero un movimento politico “né di destra né di sinistra”, che va oltre i vecchi partiti, piace finalmente ai giovani, è liberale ma non liberista, pratica la democrazia diretta tramite la rete e supera d’un balzo le stucchevoli chiacchiere sulla “riforma della politica” fatta dai partiti che l’hanno distrutta. Era questa fino

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ALBA, la partecipazione e i limiti del nuovo soggetto politico (di Claudio Lombardi)

Nasce ALBA – alleanza lavoro beni comuni e ambiente  – un soggetto politico nuovo come si definisce nel Manifesto che circola su internet già da qualche settimana (www.soggettopoliticonuovo.it). Il manifesto, del quale qui di seguito si riporta una traccia, rappresenta effettivamente un approccio nuovo al discorso politico. Si parte dalla constatazione che “oggi in Italia meno del 4% degli elettori

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Il seme della democrazia (di Giulio Sensi)

I lavori “straordinari” alle scuole primarie e secondarie di Capannori, comune di 46mila abitanti in provincia di Lucca, partiranno la prossima estate. A decidere gli investimenti che porteranno a sistemare e rendere più sicuri giardini e aree esterne, ad introdurre nuove tecnologie multimediali nelle classi, a migliorare gli spazi sportivi e ricreativi sono stati i cittadini, italiani e stranieri, estratti

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