Il lavoro del futuro e la disuguaglianza della conoscenza

Nel giorno in cui l’informazione è tutta concentrata sul decreto che disciplina il reddito di cittadinanza e quota 100, due misure che puntano sull’assistenzialismo, vale la pena di seguire il ragionamento che l’economista Michele Boldrin svolge sul sito www.linkiesta.it. Il tema è la disuguaglianza ovvero il lavoro in un mondo che sempre più si basa sulla conoscenza. Della futura scomparsa

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Mettere un limite al potere economico

Pubblichiamo uno degli ultimi scritti di Lapo Berti, economista e studioso dei fenomeni sociali recentemente scomparso. La crisi finanziaria globale ha riportato alla luce, con drammatica evidenza, un problema che da tempo affligge i regimi democratici, ma che finora si è fatto ben poco per affrontare o anche solo nominare: quello della ricchezza eccessiva e del potere economico in mani

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Lavoro, il domani che verrà

La sostituibilità tra uomo e macchine ha raggiunto livelli prima impensabili. È difficile dire quali saranno gli effetti complessivi. Ma per affrontare questi grandi cambiamenti è necessario creare un sistema diffuso di istruzione di qualità. Apocalittici e integrati di fronte alle nuove macchine I grandi cambiamenti tecnologici sono stati sempre accompagnati dal timore che risparmiando lavoro avrebbero generato disoccupazione. Il

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Povertà e Rapporto Oxfam: un metodo fuorviante

Che la profezia marxiana sulla progressiva e ineluttabile concentrazione del capitale nelle mani di pochi si stia avverando? Devono averlo pensato in molti, ieri, leggendo i resoconti sul consueto rapporto anti-Davos di Oxfam, significativamente intitolato “Un’economia per il 99 per cento”. La “notizia”, quest’anno, è che nelle mani di otto sole persone si troverebbe altrettanta ricchezza che in quelle di

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I super ricchi che aumentano la disuguaglianza

Il Rapporto Oxfam ogni anno richiama l’attenzione su una realtà dura da accettare: i super ricchi cioè il famoso 1% aumenta ancora la sua ricchezza tanto che oggi 8 persone possiedono tanto quanto la metà più povera dell’umanità. Secondo il Rapporto: “se lasciata senza controllo, la crescente disuguaglianza minaccia di lacerare le nostre società, causa un aumento della criminalità e

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Il punto di Romano Prodi sulla disuguaglianza

Sul sito www.avvenire.it compare un’interessante intervista a Romano Prodi della quale riportiamo una sintesi La diseguaglianza è il “buco nero” nel quale rischiano di annullarsi gli sforzi per stabilire un ordine mondiale fondato sulla stabilità e sulla cooperazione. Ben più dei conflitti religiosi è questa la causa del degrado di territori dai quali le popolazioni vogliono fuggire e crea le

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La crisi Usa che non si vede

In questi anni i mezzi di informazione ci hanno dato l’idea che mentre gli Stati Uniti dove è nata la crisi ripartivano l’Europa rimaneva nel pantano. La stampa anglofona definisce l’Unione Europea come un sistema non riformabile e considera il nostro welfare insostenibile. Si pensi a Wolfgang Münchau che afferma tutti i giorni che l’euro imploderà domani, sostiene che il

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La grande disuguaglianza

Le élite economiche mondiali agiscono sulle classi dirigenti politiche per truccare le regole del gioco economico, erodendo il funzionamento delle istituzioni democratiche e generando un mondo in cui 62 super ricchi possiedono l’equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale. Il rapporto di ricerca diffuso da Oxfam, evidenzia come l’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri implichi un progressivo indebolimento

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Legge di stabilità: l’equilibrio che manca

È indubbio che, per come è stata presentata e sul piano della dimensione, la manovra finanziaria del governo è in discontinuità rispetto ai quattro anni precedenti. Ma sul piano della distribuzione del carico fiscale, e su quello della crescita economica, la valutazione è meno ottimistica Vi è un pregiudizio sfavorevole verso chi esprime dubbi sull’atteso impatto espansivo della legge di

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