L’Europa che verrà (forse)

No, l’Europa così non va. Se non cambia radicalmente va a morire. Occorrono scelte drastiche. E poi pessimismo dichiarato (da alcuni). Sfiducia che il nuovo Parlamento europeo possa imporsi sulle logiche intergovernative. Sfiducia anche sui neo eletti. Sembrerà strano, ma questo è il clima di un affollato incontro organizzato a Roma dal Centro studi europolitica e dal Movimento federalista europeo.

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Il conflitto tra città e campagna nella vittoria di Salvini

Matteo Salvini ha vinto (per ora) la sua guerra chiamando a raccolta l’Italia delle campagne per stringere d’assedio quella delle città. Davvero è inevitabile che questi due mondi esprimano idee, stili di vita e cultura differenti? La storia dice di sì… Li abbiamo visti arrivare alla periferia di Belgrado – era il lontano agosto del 1995 – in cerca di

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La sovranità che conta è quella dell’Unione europea

Sarà stato l’esempio della Brexit, sempre più incagliata nella confusione seguita al voto sciagurato di elettori inconsapevoli e truffati dalla propaganda dei falsificatori tipo Nigel Farage, sarà che è stato percepito il timore degli italiani di perdere i propri i risparmi, sta di fatto che in Italia nessuna forza politica importante ha proposto nella campagna elettorale finita ieri l’uscita dall’euro

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Perché bisogna votare alle elezioni europee

Gli ultimi due articoli di Claudio Lombardi ci dicono che cos’è il Parlamento Europeo che tra qualche giorno andremo a rieleggere e quali vantaggi ricaviamo noi tutti dall’essere dentro l’Europa. Ci parlano anche dei limiti attuali dell’Europa: il Parlamento è molto debole rispetto al Consiglio. E la Commissione Europea, che riceve insulti ogni giorno da parte dei componenti del nostro

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Il Parlamento europeo, le elezioni e l’Europa

Sembra strano, visto che l’attenzione è concentrata su tutt’altro, ma tra una settimana i cittadini europei eleggeranno il Parlamento che li rappresenterà per i prossimi cinque anni. Dunque un parlamento eletto a suffragio universale da tutti quelli che possono essere definiti cittadini. Cittadini di cosa? Di uno stato che aderisce all’Unione europea. Cittadini europei, appunto. Il 26 maggio si voterà

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La lettera di Emmanuel Macron agli europei

Cittadini d’Europa, Se prendo la libertà di rivolgermi direttamente a voi, non è solo in nome della storia e dei valori che ci riuniscono. È perché è urgente. Tra qualche settimana, le elezioni europee saranno decisive per il futuro del nostro continente. Mai dalla Seconda Guerra mondiale, l’Europa è stata così necessaria. Eppure, mai l’Europa è stata tanto in pericolo.

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La deriva nazionalista del M5S (di Nicola Vallinoto)

Esattamente un mese dopo le elezioni continentali del 25 maggio il M5S sancisce ufficialmente l’alleanza con l’UKIP di Farage a livello europeo con la costituzione del gruppo Europa per la Libertà e la Democrazia Diretta (ELDD) di cui fanno parte anche gli europarlamentari del Party of Free Citizens, Latvian Farmers’ Union, Order and Justice, Sweden Democrats e un deputato indipendente

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Dietro il populismo (di Tito Boeri)

Perché in tutta Europa si affermano i partiti populisti? Basta guardare al profilo per età del voto populista, giovane al Sud e vecchio al Nord. E la soluzione passa allora per politiche europee che sappiano affrontare davvero il problema della disoccupazione giovanile nei paesi più periferici. SQUILIBRI E SPINTE MIGRATORIE Se si pensa all’Unione Europea come a un unico paese

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L’estrema destra a Bruxelles. Quale futuro per l’Europa? (di Salvatore Sinagra)

Dalle urne delle elezioni europee emerge una netta avanzata delle forze euroscettiche ed in particolare di quelle di estrema destra. Ben 86 seggi sono assegnati a partiti che si richiamano alle tradizionali posizioni della destra nazionalista o xenofoba: la lotta alla burocrazia di Bruxelles, l’immigrazione  e l’identità nazionale. Tra questi si contano anche quelli della Lega Nord, che con l’apparentamento

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