La favola ambientalista di Greta Thunberg

Bisogna riconoscere che, da quando è comparsa sulla scena europea Greta Thunberg, i temi dell’ambiente e del clima hanno di nuovo attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. Inutile negarlo: viviamo anche di simboli e milioni di giovani si sono identificati con la ragazza dal viso imbronciato e dalle lunghe trecce che dall’agosto dell’anno scorso si è votata alla causa della salvezza del

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L’irrilevanza del referendum del 17 aprile

Viviamo in un mondo costruito intorno alla generazione di energia tramite combustione di idrocarburi. La cosa non è più sostenibile per tutta una serie di considerazioni; non ultima, l’esaurimento delle risorse disponibili nei giacimenti. Industria, trasporti, riscaldamento, oltre alla generazione d’energia, dipendono in modo altrettanto massiccio dagli idrocarburi. Si tratta di cambiare alla radice l’intero mondo che conosciamo, modificando anche

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Cosa ci dice il Giappone (di Claudio Lombardi)

Nel disastro che ha colpito il Giappone tre cose si capiscono con chiarezza. 1. La natura è forte, le catastrofi possono avvenire e colpire gli esseri umani. È sempre pericoloso sottovalutarle o pensare che capiterà a qualcun altro o “chissà fra quanto tempo e noi intanto pensiamo ad altro”. 2. La prevenzione è possibile ed indispensabile per limitare le vittime

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Il nucleare è per sempre, tanto vale affezionarsi (di Claudio Lombardi)

Si sa, la costruzione di una centrale nucleare non è cosa facile. Lunghi anni per progettarla, trovando, in primo luogo il sito più adatto; lunghi anni per costruirla, perché la sicurezza è, comunque, una priorità e la centrale custodisce un “cuore” di materiale radioattivo micidiale per gli esseri viventi e per l’ambiente. Ma dopo, la centrale produce energia elettrica che

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Energia rinnovabile sì, ma senza distruggere il territorio: il caso di Scansano (di Maria Platter)

Negli ultimi mesi si è verificata nella Provincia di Grosseto, “Distretto rurale d’Europa”, una corsa alla richiesta d’installazione di centrali fotovoltaiche di grandi dimensioni anche su colline coltivate e abitate, ricche di vigneti, uliveti e antichi poderi ristrutturati come strutture ricettive al turismo. Questa scelta, poiché non ammessa in queste forme nei Piani Territoriali esistenti, deve comportare un cambiamento di

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elezioni finite, ora si deve lavorare sul serio (di claudio lombardi)

Le elezioni si sono concluse, i commenti ci sono stati e sicuramente continueranno ancora per un po’, i presidenti eletti si godono l’attenzione dei media, i nuovi consigli si stanno per insediare e le giunte inizieranno a funzionare fra poco. Qualche piccola considerazione sul voto e poi vediamo che c’è da fare. Il voto del 28-29 marzo indica tre fenomeni:

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