Dal rinnovamento del PD ad una politica nuova (di Roberto Ceccarelli)

Ormai è chiaro che la crisi italiana passa dal modo di essere della politica e dei partiti. Il Partito Democratico che in tanti reputano l’ultimo partito rimasto in piedi dagli sconvolgimenti di questi anni, può svolgere un ruolo importante nel cambiamento del Paese e dell’Europa, se riesce a realizzare il suo progetto originario. La prima cosa da fare è uscire

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Voci di Bruxelles: dall’Europa dei bisogni all’Europa che bisogna (di Salvatore Sinagra)

Persino nel luogo dei federalisti più convinti, lo Spinelli Forum (gruppo che si ispira al pensiero e all’opera del maggior federalista europeo del ‘900 Altiero Spinelli, animato principalmente da alcuni parlamentari verdi e liberali e a cui aderisce anche qualche socialista) che si è svolto il 25 Marzo a Bruxelles si è dovuto prendere atto di una profonda crisi dell’Unione

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Il Nobel all’Unione Europea tra passato e futuro (di Paolo Acunzo)

Negli ultimi mesi, abbiamo letto numerosi editoriali sull’opportunità o meno d’insignire l’Unione europea del premio Nobel per la pace e, personalmente, concordo con chi sostiene che questa onorificenza sia più un’esortazione a ritrovare la strada smarrita, e un atto di gratitudine per ciò che ha rappresentato il Vecchio Continente negli ultimi sei decenni, che un’effettiva apertura di credito nei confronti

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Europa: la federazione necessaria (di Massimo Bordignon)

Il comportamento della Germania, e più in generale dell’Europa del Nord, nella crisi attuale confina con la schizofrenia. CONTRADDIZIONI NORDICHE Da un lato, i paesi del nord Europa bloccano qualunque intervento che possa ridurre i costi delle crisi, per paura di doversi fare carico dei debiti altrui e di eliminare qualunque incentivo alle riforme nei paesi in difficoltà, i cosiddetti

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Il voto greco e la via d’uscita dalla crisi (di Claudio Lombardi)

I risultati delle elezioni in Grecia fanno tirare un sospiro di sollievo non tanto perché si sia risolto qualcosa – la situazione è esattamente la stessa della settimana scorsa – ma perché permettono di esigere una svolta nelle politiche europee con la consapevolezza che è stato rinviato il momento della disgregazione dell’Europa, non cancellato. Mai come adesso le condizioni di

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