Capire l’America della divisione razziale con Philip Roth

Per capire che cosa sta succedendo negli Usa dopo l’assassinio di George Floyd, occorre rileggere “La macchia umana” di Philip Roth. Una premonizione su un Paese che non riesce a superare la macchia interiore del razzismo «Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c’è altro mezzo per essere qui».

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Italia: come ci vedono gli altri

Che cosa pensano “gli altri” dell’Italia? E perché nel mondo c’è così tanta diffidenza nei confronti della nostra capacità di affrontare e risolvere le crisi? Forse, il problema, è nella nostra storia recente. E nella continua rimozione dei nostri errori «Le poste non funzionano. Non ha letto che l’Italia è in sfacelo?», scrive così, proprio così, Saul Bellow nel suo

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Regolarizzare gli immigrati? No, ma domani saremo più buoni

Sembrava che il coronavirus ci avesse fatti tutti più buoni, e invece appena qualcuno parla di regolarizzare i migranti (che ci servono per fare lavori che noi non vogliamo fare), ecco che torna il “prima gli italiani”. Cercavamo braccia, abbiamo trovato uomini, come diceva Max Frisch «Un pomodoro, che sarà mai un pomodoro!». La signora davanti al banco della verdura

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Il Brasile e i suoi virus

In Brasile la pandemia è fuori controllo e il presidente Bolsonaro tuona contro ogni ragionevole iniziativa sanitaria. Prepara un golpe? O i militari preparano un golpe contro di lui? Di sicuro, ancora una volta a rimetterci sarà la popolazione Maglietta rossa, microfono in mano, in piedi sul cofano di una camionetta militare, il presidente arringa la folla: siamo a Brasilia,

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La vergogna del Pio Albergo Trivulzio

Da Mario Chiesa al Coronavirus: perché nelle peggiori storie d’Italia c’è sempre il “Pio Albergo Trivulzio”? Perché è sempre sui più deboli che si fanno affari sporchi e errori di gestione? Possibile che in Casa Italia il valore della vita sia così basso. Riavvolgiamo il filo della storia per capire A Casa Italia nulla si crea e nulla si distrugge.

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Sognando la fine della quarantena

 “A Mosca, a Mosca!”, sognavano le tre sorelle di Cechov. A Mosca, a Mosca! Trascorsa la prigionia nella mia ridotta occidentale, il treno dei desideri sbuffa sul binario che porta al lontano Est. Il viaggio non sarà per quando fioriscono i ciliegi, ma certo sarà per quando cade la neve sulla metropoli addormentata, quando le cupole dorate splendono di ghiaccio

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Tornare in Italia ai tempi del coronavirus

Ne usciremo, ma non diversi e migliori, come l’eterna italica retorica vuol farci credere: tra applausi, inni alla vita, canzoni e lacrimosa bontà. Ne usciremo uguali a quello che siamo sempre stati: un’arca di Noè. «Ditelo sottovoce, che siete italiani…». Il ragazzo alla reception dell’Hotel Park Inn sorride e si concede una battuta di complicità. Amsterdam è fredda e sferzata

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Elezioni Regno Unito: la caduta dei miti

A trent’anni da quello di Berlino, a Londra è caduta la Muraglia Rossa. E con lei tanti miti del progressismo europeo: i minatori, gli operai, la rabbia e la voglia di riscatto. L’Inghilterra è sospesa tra vecchio secessionismo e anacronistica fedeltà una sinistra che non c’è più «Sotto una pioggia sferzante si avviano verso i seggi elettorali, in lenta fila,

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