Stadio della Roma: un film già visto

Un film già visto. Un costruttore, una grande opera privata che senza il consenso dell’amministrazione pubblica non si può fare, un presidente di un’importantissima società di servizi di proprietà comunale messo lì dai suoi protettori politici, altri politici di vario livello presi nella rete di un ricco costruttore. E poi finte consulenze e varie altre mascherature per nascondere finanziamenti e

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La rendita e la collusione politica economia burocrazia

Appare intuitivo, oltre che dimostrato dalla storia, che quanto più si amplia l’area d’intervento del governo e dell’amministrazione e si accresce la dimensione delle risorse intermediate dal sistema pubblico, tanto più aumenta la tendenza delle imprese a ricercare opportunità di guadagno tramite rapporti collusivi con coloro che detengono il potere di emanare norme o erogare risorse monetarie. E, come ci

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Una verifica di legalità per i dirigenti dello Stato

Noi potevamo non saperlo, ma i politici lo sapevano benissimo e hanno taciuto. Ce n’è abbastanza per chiedere che tutti i dirigenti dello Stato siano sottoposti a una verifica di legalità e di affidabilità. Abbiamo scoperto solo in occasione dell’arresto che Ercole Incalza da molti anni al vertice del ministero delle infrastrutture (ex lavori pubblici) aveva collezionato ben 14 procedimenti

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Scandalo opere pubbliche: Renzi è ora di cambiare verso

“Dopo che hai dato la sponsorizzazione per Nencini lo abbiamo fatto viceministro. Ora parlagli e digli che non rompa i coglioni. E, comunque, complimenti, sei sempre più coperto..” Così parlò il ministro Lupi in una telefonata con Ercole Incalza ora arrestato, ma per tanti anni incontrastato crocevia di tutte le grandi opere pubbliche. Basterebbe questa telefonata di cui dobbiamo dire

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Governare gli italiani non è impossibile: è inutile. Vero o falso?

“Governare gli italiani non è impossibile, è inutile”. Il dramma di Genova riporta alla mente questa lapidaria sentenza attribuita a un personaggio che governò con la dittatura e che portò l’Italia alla rovina. In un ventennio egli, forse, non riuscì a dimostrare l’inutilità del governo,  ma certamente dimostrò la pericolosità e l’inettitudine della classe dirigente italiana di allora. Il dramma

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Manager e dirigenti pubblici: la sinistra dei silenzi (di Claudio Lombardi)

L’inchiesta del Sole 24 ore sulle retribuzioni dei docenti delle scuole di alta formazione della pubblica amministrazione pubblicata mercoledì 26 marzo e il fondo di Fabrizio Forquet che l’accompagna meritano una riflessione attenta. Attenzione qui non si parla di costi della politica, di ruberie, di cene sgraffignate (e tanto altro) da miserabili nascosti sotto bandiere di partito. Non si parla

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Corruzione: come mai l’Italia sta peggio? (di Michele Polo)

Leggi ad personam, burocrazia, meccanismi di reclutamento della classe dirigente e l’enorme peso della criminalità organizzata hanno reso il nostro paese la patria della tangente e della corruzione.  Ma il fenomeno è difficile da quantificare. 60 MILIARDI: UNA STIMA GROSSOLANA L’Italia genera la metà del giro d’affari della corruzione in Europa, con un costo per la collettività di 60 miliardi di euro

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