Giovani e lavoro: bamboccioni o sfruttati? (di Salvatore Sinagra)

Ormai da diverso tempo infuria il dibattito su giovani e lavoro. Un autorevole ministro, molto stimato all’estero, ebbe modo di scatenare un putiferio con l’infelice espressione bamboccioni. Un altro ministro più o meno un anno fa riuscì ad essere ancora più infelice, utilizzandola parola inglese choosy (in inglese = esigenti). Per finire, un sottosegretario ha avuto modo di definire sfigati

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Lettera aperta a chi è come me

Anche l’operaio vuole il figlio dottore…… Impressa nella mente e nell’indole rivoluzionaria di una 15enne che avrebbe voluto cambiare il Mondo, di chi da bambina ha vissuto le ingiustizie di un Mondo corrotto, ingiusto, quasi sempre contro i più deboli. Il bilancio a distanza di quasi 20 anni? Forse ci avrei dovuto rinunciare a tali pretese. Sono cresciuta e ho

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Le parole d’ordine dei giovani e la politica (di Salvatore Sinagra)

Nel 2009 Matteo Renzi, divenuto sindaco di Firenze, lanciò una campagna contro l’establishment del Partito Democratico che indirettamente pose al centro del dibattito in modo vigoroso e fragoroso la questione generazionale, non solo nel suo partito, ma anche nelle altre forze politiche e nel paese. Bisogna ammettere che la questione non era e non è infondata. Non solo i nostri

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Dall’Europa lo spazio per la rivincita dei giovani (di Angela Masi)

Una generazione che invecchia combattendo la nostra…. Una generazione indignata, una generazione che non riesce ad esprimersi se non all’interno del disagio, arrabbiata, sofferente, senza diritto alla realizzazione di un progetto futuro, senza possibilità di scelta, ma che ha davanti a sè la sfida e la responsabilità del cambiamento, nonché la certezza di poterci almeno pensare a quei progetti per

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Gioventù bruciata: dalla beat alla neet generation (di Gaspare Serra)

Saranno forse “non + disposti a tutto” -ricalcando un noto slogan sindacale- ma i giovani italiani dovranno al più presto farsi le ossa per crescere in un Paese di “lupi travestiti d’agnello”, pronti a sbatterli sommariamente sul banco degli accusati. Al bando ogni senilismo demagogico o giovanilismo di comodo, è solare che sia facile scovare, nel mucchio dell’intera “generazione Y”

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I giovani: una generazione perduta? (di Luca Aterini)

«Impegnamoci seriamente a non ripetere gli errori del passato, a non crearne altre di generazioni perdute». Nell’intervista rilasciata a Sette, Mario Monti spiega che tra le qualità che gli piacerebbe avere rientra «la spontaneità», ma talvolta la esercita con fin troppo vigore. La realtà che accomuna una fetta sempre più grande dei giovani italiani è certamente allarmante; non serve ricorrere

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Una generazione si costituisce parte civile (di Flora Frate)

La mia generazione, scriveva Giorgio Gaber, ha perso. La nostra no, perché non ci hanno fatto nemmeno tentare. La nostra generazione è negata, nascosta, omessa. Costretta a tacere, relegata in un angolo, soffocata. Negli ultimi quindici anni, la società ha subito stravolgimenti radicali. Ci hanno raccontato la “lieta novella” che più mercato e più flessibilità fossero opportunità di un futuro

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