La legge elettorale e il gioco dell’oca

Nel gioco dell’oca se si arriva alla casella 58 si torna alla 1 e il gioco ricomincia. Qualcosa di simile è accaduto oggi sulla legge elettorale. Lasciamo perdere l’occasione (in tutte le battaglie parlamentari c’è un emendamento o un voto killer) e concentriamoci sull’immagine di una parte della classe dirigente politica incapace di definire e approvare una legge elettorale. Non

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Brevi cenni sulla riforma

Sulla riforma costituzionale proponiamo il punto di vista di Giovanni Guzzetta, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Tor Vergata a Roma, con stralci di una sua recente intervista concessa al sito www.linkiesta.it. Come si arriva alla riforma costituzionale Si è tentata la strada dei disegni di legge parlamentari, dei disegni di legge governativi, delle Commissioni bicamerali, dei tavoli di

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Cambiare la Costituzione così?

Sarebbe meglio di no. Cambiare la Costituzione in un clima di scontro in Parlamento e fuori tra maggioranza e opposizioni e all’interno dello stesso Pd non è un bello spettacolo. Tra accuse reciproche di golpe, svolta autoritaria, irresponsabilità e quant’altro i cittadini cosa devono pensare? Trattare le scelte politiche come atti di guerra, come battaglie nelle quali ci si gioca

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A che punto sono le grandi riforme

L’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e soprattutto le particolari modalità con cui è arrivata – senza il voto di Forza Italia, soprattutto – hanno fatto discutere molto negli ultimi giorni opinionisti ed esperti del cosiddetto “patto del Nazareno“, cioè l’accordo politico trovato da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi il 18 gennaio del 2014 presso la sede del

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