Un’occasione decisiva per la riforma della politica (di Giuseppe Cotturri)

Nella revisione costituzionale del Titolo V nel 2001 fu inserito, all’art.118 comma 4, il principio di sussidiarietà orizzontale; fu riconosciuto cioè che i comuni cittadini hanno capacità di realizzare autonomamente interessi generali, e in tal caso le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai governi territoriali, hanno l’obbligo di accogliere e accompagnare (favorire) le attività civiche. Il resto della revisione era confuso

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Gli angeli del fango anche fuori dal fango

Ogni volta che c’è un’inondazione, un terremoto, uno dei tanti drammi provocati dall’incuria degli uomini e dall’anarchia degli interessi particolari ci accorgiamo che esistono i volontari cioè tante persone che diventano immediatamente operative per dare il loro aiuto. A Genova fin dalle prime ore del disastro i volontari, specialmente ragazzi e ragazze, si sono messi al lavoro trovando da soli

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Pari dignità alla politica dal basso (di Giulio Marcon)

Si può fare politica in tanti modi, con strumenti e modalità diverse. Con i partiti di massa, che soprattutto a partire dal secondo dopoguerra hanno garantito un forte tessuto democratico e civile. Ma anche con la politica dal basso, la politica diffusa, quella praticata dalle centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno sono impegnati nelle associazioni, nei comitati, nelle

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Un Governo inutile e una possibile via d’uscita (di Claudio Lombardi)

A distanza di tempo e visti i risultati viene il dubbio che il governo Letta sia nato per mascherare un fallimento e un progetto occulto. Il fallimento è stato quello delle forze politiche presenti in Parlamento incapaci di assumersi le loro responsabilità e perse dietro i loro giochi di potere. Il progetto occulto era quello della prosecuzione della maggioranza del

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Italiani ragioniamo (di Claudio Lombardi)

Se fosse possibile rivolgersi a tutti i cittadini invitandoli a ragionare lo farei. Questa possibilità è concessa a pochi, primo fra tutti il Presidente della Repubblica, ma i loro concetti sono ripetitivi e astratti dalla realtà, retorici e inconsistenti. Avviluppati in una coazione a ripetere sempre le stesse parole prescindono dall’evidenza dei fatti. Qualcuno che vede e parla con lucidità

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E-democracy: una strategia, non un gadget (di Angela Masi)

La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica non è fatta solo di norme né di semplice espressione di opinioni, critiche o proteste. La partecipazione non è un termometro sociale da tenere in considerazione con l’occhio rivolto alle competizioni elettorali, ma deve essere il fondamento di un sistema. I cittadini organizzati conoscono i problemi che istituzioni e apparati pubblici devono affrontare,

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La forza riformatrice della cittadinanza attiva (di Angela Masi)

La parola “riforme” è diventata un tappabuchi per politici in fuga o a corto di idee. Per ogni difficoltà la risposta è sempre “riforme”; quando poi si aggiunge “costituzionali” allora si raggiunge l’apoteosi dei riti misterici perché non si capisce quale magia debbano portare queste benedette riforme costituzionali. Ci sono riforme (o meglio cambiamenti) che procedono nei fatti con poco

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Dal rinnovamento del PD ad una politica nuova (di Roberto Ceccarelli)

Ormai è chiaro che la crisi italiana passa dal modo di essere della politica e dei partiti. Il Partito Democratico che in tanti reputano l’ultimo partito rimasto in piedi dagli sconvolgimenti di questi anni, può svolgere un ruolo importante nel cambiamento del Paese e dell’Europa, se riesce a realizzare il suo progetto originario. La prima cosa da fare è uscire

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Voci nuove nel Pd: belle notizie per l’Italia (di Claudio Lombardi)

Niente auto blu, niente buffet gratis, niente mobilitazione di tv e fotorepoter, niente giacca e cravatta, niente aria condizionata, niente star della politica e del giornalismo sul palco. Solo passione per un impegno che serve a stare meglio tutti e convinzione che la realtà sta cambiando perché le persone stanno cambiando; già adesso non sono poche e presto saranno molte

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