Tutti invocano la partecipazione. Parliamone sul serio (di Luca Montuori)

Anni di vuoto lasciato da una politica priva di una cultura progettuale e dalla degenerazione dei partiti hanno fatto sentire la partecipazione come un’esigenza da cui non può prescindere qualunque disegno di cambiamento. In effetti il caos creativo che si è sviluppato negli ultimi anni ha portato a forme di partecipazione alternative rispetto alla politica tradizionale. All’interno di questa fase

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È stato bello essere comunisti e fascisti, ma ora creiamo la nuova Italia (di Luca Craia)

Non sono mai stato comunista, di sinistra sì ma comunista no. Eppure c’è stato un periodo della mia vita, un lungo periodo, in cui mi sono sentito parte di un insieme identificabile o, meglio, identificato da alcuni con il termine “comunista”. Parlo di quei quasi vent’anni in cui l’Italia che pensa, che non ha secondi fini, che considera lo Stato

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Riaprite il dialogo con i cittadini. Intervista a Stefano Rodotà

Pubblichiamo un’intervista rilasciata da Stefano Rodotà al Manifesto che va oltre la polemica sull’elezione del Presidente della Repubblica e pone questioni essenziali per il governo dell’Italia. «In questi giorni ho cercato di fare con discrezione, ma con decisione, quello che si doveva fare. A quelli che dicevano ‘Rodotà non si pronuncia?’, dico che le cose non si fanno in trenta

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Il flop dell’accordo Pd-Pdl e la svolta che è urgente (di Claudio Lombardi)

Da anni si dice che in Italia manca un vero partito (o formazione politica o polo) di destra non considerando tale un partito interamente dedicato agli affari del suo leader e delle cricche che gli stanno attorno. Adesso possiamo dire che, grazie ai dirigenti del Pd e alla condanna alla frammentazione che pesa sulla sinistra, manca anche qualcosa di analogo

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Una storia nuova per tutti (di Claudio Lombardi

La tensione è alta in questi giorni e rischia di oscurare le novità positive: in Parlamento entreranno tanti giovani, tante donne e tante persone oneste come, forse, non accadeva da decenni. Questo semplice dato già ci dovrebbe rincuorare anche se siamo così abituati a parlare di schieramenti, di alleanze e di formule di governo che quasi proviamo un senso di

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Un grande bisogno di partecipazione (di Claudio Lombardi)

Elezioni. Tanti commenti sui voti presi dal Movimento 5 Stelle e sul risultato deludente del PD. E tante spiegazioni: dal voto di protesta, ai limiti dell’appello al senso di responsabilità, dagli errori di comunicazione, agli effetti della crisi economica. Ce n’è una però che appare poco e che, invece, conta più delle altre. Si tratta del bisogno di partecipazione politica

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I percorsi paralleli per la ristrutturazione dell’Italia (di Claudio Lombardi)

“Cambiare si può” e primarie del centrosinistra. Sabato e domenica. L’uno e l’altra. C’è un collegamento fra i due eventi? Da un lato un mondo fatto di associazioni, comitati, movimenti, di promotori di liste civiche e di gruppi politici impegnati nel tentativo di riunire la sinistra e di tante singole persone che si sono trovati insieme nell’impegno su problemi concreti

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Tra politica e società mettiamoci la partecipazione (di Vanni Salvemini)

Disallineamento e volatilità sono realtà ben note soprattutto nel panorama politico italiano. Sono alimentate dall’atteggiamento di impotenza dei politici, che scelgono i dettagli ma non sono più gli artefici delle prese di decisione fondamentali, ormai portate avanti altrove. Quello che si sta vivendo in Italia è che davanti a questo declassamento del potere decisionale, la politica risponde con una vera

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