Mettere un limite al potere economico

Pubblichiamo uno degli ultimi scritti di Lapo Berti, economista e studioso dei fenomeni sociali recentemente scomparso. La crisi finanziaria globale ha riportato alla luce, con drammatica evidenza, un problema che da tempo affligge i regimi democratici, ma che finora si è fatto ben poco per affrontare o anche solo nominare: quello della ricchezza eccessiva e del potere economico in mani

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Senza controllo democratico il capitalismo diventa corrotto (di Lapo Berti)

“Senza un sano controllo democratico il capitalismo diventa corrotto. Questa corruzione non si risolve sopprimendo il mercato, ma rendendo il mercato più trasparente, più competitivo, più… vero mercato”. Lo afferma Luigi Zingales, uno degli esponenti di spicco del neo-liberalismo italiano, docente all’Università di Chicago. Un segnale importante, anche se, apparentemente, senza sbocchi possibili L’occasione per questa riflessione allarmata è data

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Abbattere la disuguaglianza: cominciamo con un tetto alle retribuzioni dei top manager (di Lapo Berti)

Nell’anno 2010 il rapporto tra il compenso percepito da un lavoratore dipendente e un amministratore delegato è stato di uno a ottantasei nel settore del credito (con picchi oltre le cento volte) e di uno a centodieci nell’economia nel suo complesso. Non siamo ai livelli massimi dell’economia mondiale, dove la retribuzione di un top manager può essere 900 volte quella

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La disuguaglianza: il problema della nostra epoca (di Lapo Berti)

Se ci chiedessimo qual è il problema che più ha colpito e sensibilizzato l’opinione pubblica mondiale dentro gli avvitamenti della crisi, è probabile che la maggior parte di noi risponderebbero: la disuguaglianza. In nessun periodo della storia moderna si è assistito a una così grande, e intollerabile, divaricazione fra ricchi e poveri. I trent’anni di governi dominati dall’influenza di un

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