I poteri occulti che minano la democrazia (di Claudio Lombardi)

“In realtà, più che i mafiosi stessi o i politici corrotti, sono gli onnipotenti servizi i protagonisti dell’ultima stagione di narrazione della mafia. Sono i depositari di una verità che, ovviamente, non si saprà mai perché i mafiosi si pentono, crollano, parlano, i politici si spaventano, i banchieri vengono ammazzati, ma la baracca la tengono in piedi loro, i Servizi.

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La Repubblica democratica: un patrimonio comune, un obiettivo da raggiungere (di Claudio Lombardi)

Nel giorno del compleanno della Repubblica dobbiamo essere consapevoli che questa casa comune che gli italiani hanno costruito è un patrimonio che ci appartiene e che è infinitamente meglio di quello che c’era prima – il regime fascista – e prima ancora – la monarchia. Dobbiamo essere consapevoli che l’architettura che è stata disegnata da chi ha fondato la Repubblica

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Intercettazioni: ciò che interessa ai cittadini e il comodo bavaglio (di Alessandro Cossu)

Ci risiamo. Ogni qual volta le intercettazioni riguardino da vicino il mondo della politica o esponenti ad esso prossimi, riparte la guerra contro il loro uso, al grido di “buttiamo via i soldi”, “cose penalmente irrilevanti”, “la macchina del fango”, e così via. Questi carissimi benpensanti, che si nascondo anche dietro i microfoni di network televisivi e radiofonici in cui

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Una vera grande riforma: i cittadini padroni di casa della Repubblica (di Claudio Lombardi)

Ancora notizie che fanno riflettere. Un signore privo di qualunque titolo per intervenire in faccende istituzionali e di area governativa si rivela essere lo snodo concordemente riconosciuto da autorevolissimi esponenti politici , dello Stato e dei suoi apparati di sicurezza nonché dei vertici di aziende pubbliche (Rai, Eni) per decisioni importanti che sembra pilotare secondo logiche di potere che vanno

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Faccendieri all’assalto dello Stato: i partiti che fanno? (di Claudio Lombardi)

“Un sistema criminale” che agisce con le “modalità operative tipiche delle più sofisticate compagini associative di stampo terroristico e mafioso”. Quelli che gestiscono questo sistema vengono definiti “mercanti in nero di notizie e informazioni segretate e riservate”. In questo modo i pubblici ministeri di Napoli, dopo un anno di indagini e dopo aver raccolto tantissimo materiale documentale proprio con quelle

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