Altro che plebisciti e capi, pensiamo al futuro

Andrea Riccardi e Francesco Giavazzi in due recenti articoli sul Corriere della Sera affrontano questioni cruciali sulle quali è bene soffermarsi: chi decide, come si decide e per quali fini lo si fa. Fanno il punto sul presente per parlare di futuro. Riccardi  si sofferma su due delle parole della politica che ricorrono più spesso: «popolo» e «poltrone». Il popolo

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E’ partita quota 100 ma non le assunzioni

L’Europa sembra avere un bellissimo effetto sull’occupazione dei suoi stati membri, il tasso europeo di disoccupazione non è stato mai così buono dal 2008 (prima del tracollo finanziario mondiale), ma non per Grecia, Spagna e, chiaramente, l’Italia. Gli storici  fanalini di coda dell’eurozona viaggiano ad un tasso di disoccupazione oltre la media europea  fissata al 6,4%, con l’Italia al 10,2,

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Il vicolo cieco della politica economica del governo

Dal discorso del deputato Luigi Marattin pronunciato alla Camera il 7 febbraio Signor Ministro, lei ha compiuto una relazione accademica (….). Ha fatto una relazione anche un po’ strana, ha elencato, fra le cause del rallentamento internazionale, quindi anche italiano, la crisi dell’industria dell’auto, e ci avete fatto approvare un mese fa una legge di bilancio che mette le tasse

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A quota 100 c’è fame e freddo

Pubblichiamo un intervento di Mario Seminerio tratto dal suo blog www.phastidio.net sulla riforma delle pensioni annunciata dal governo. In attesa che il governo gialloverde prenda le prime decisioni pesanti, qualificanti e caratterizzanti il Contratto, ieri sono stati pubblicati i risultati di una simulazione col nuovo metodo di “quota 100”, come previsto da Alberto Brambilla, esperto previdenziale e consigliere della Lega per

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