Disuguaglianza, altro che meritocrazia! (di Samanta Di Persio)

Pubblichiamo uno degli interventi all’incontro organizzato dal gruppo VotiamoliVia a Napoli sulla condizione delle donne al Sud Mi sono laureata nel 2004 all’età di 24 anni, l’anno dopo ho conseguito un master in statistica. Ho sempre lavorato e studiato perché a casa mia le cose funzionavano così ed anch’io ritenevo giusto non gravare completamente sui miei genitori. Al primo superiore

Continua a leggere

Andare via o rimanere? (di Mila Spicola)

E’ stato presentato nei giorni scorsi il rapporto elaborato dalla SVIMEZ, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, sullo stato dell’economia nel sud del Paese. Abbiamo voluto capirci di più e quindi siamo andati a sfogliare il corposo dossier che fotografa l’inesorabile decadenza del mezzogiorno. Basterebbe un solo dato per chiarire, se ve ne fosse ancora bisogno, di quanto il sud

Continua a leggere

Parentopoli romana: una lettera da chi preferisce il merito al favore (di Ilaria Donatio)

Caro Civicolab, oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto una cosa di buon senso che purtroppo, solo per un attimo, ha abbassato il volume dell’inutile e rumoroso dibattito acceso dalla manifestazione del 14 dicembre e dagli episodi di violenza nelle piazze: “La protesta pacifica è una spia di malessere che le democrazie non possono ignorare”. Un’osservazione banale, forse,

Continua a leggere

Sanitopoli umbra: alla fine solo raccomandazioni, hanno scoperto l’acqua calda (di Gabriele Silvestri)

Ogni giorno la stampa locale continua a insistere con titoli roboanti su quella che ormai viene da tutti chiamata la “sanitopoli” umbra e allora viene voglia di fare qualche breve riflessione.  In primo luogo mi sembra che dalla grande messe di intercettazioni telefoniche e ambientali emerga che nella sanità e nel pubblico impiego umbro c’è una pratica diffusa della raccomandazione,

Continua a leggere

Anche in Umbria arrivano gli scandali nella sanità? Il ruolo dei cittadini (di Annarita Cosso)

Ebbene sì, avremmo preferito non doverne mai scrivere, ma i fatti degli ultimi giorni ci dicono che anche in Umbria è scoppiato un caso di “sanitopoli”, definizione mutuata dalla ben più celebre “tangentopoli” che sta ad indicare la diffusione, a cavallo fra politica e amministrazioni pubbliche, di un malcostume fatto di piaceri, di gestione piegata ad esigenze personali, di affari

Continua a leggere