A chi fa paura Matteo Renzi?

C’è di che essere preoccupati. L’ennesimo passaggio a giornalisti “amici” ( o complici?) di intercettazioni coperte dal segreto conferma che tra una parte della magistratura, media e politica si è creata una strana collaborazione intorno ad un obiettivo ormai chiaro: screditare Matteo Renzi. Poiché non si è riusciti ad imputargli alcun reato si procede col metodo di tirarlo in ballo

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Un voto di sfiducia a Renzi

Inutile girarci intorno: il risultato del referendum costituzionale è stato innanzitutto un voto di sfiducia degli italiani al governo e a Renzi. Sì certo, si votava sulla riforma della Costituzione, ma non è credibile tanto accanimento per una razionalizzazione del sistema di governo e delle competenze regionali. Non è credibile che, dopo anni di discussioni e innumerevoli prove di inefficienza,

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Referendum costituzionale: perchè voto SI’

I toni accesi intorno al referendum del 4 dicembre dovrebbero lasciare il posto a ragionamenti pacati. Chi negli ultimi vent’anni si è occupato di diritto e costituzione sa che i principali problemi che affliggono il nostro sistema  sono: 1) l’abuso di decreti legge, fiducie e leggi “mille proroghe” da parte del governo; 2) la disastrosa riforma dei poteri delle regioni

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Referendum costituzionale: argomenti del SI’ e del NO

Piero Sansonetti su Ildubbio pubblica una sintesi molto efficace degli argomenti del SI’ e del NO sul referendum costituzionale del 4 dicembre. È un contributo al dibattito di grande utilità. Per questo ne riproduciamo le parti salienti. Come premessa si può dire che leggendo il testo della riforma non si comprende cosa possa aver scatenato un’opposizione così aspra alla sua

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Il referendum e noi: la fine del bicameralismo

Il 4 dicembre siamo chiamati a votare la riforma costituzionale approvata dal Parlamento. È una riforma ampia che tocca diversi articoli della Carta costituzionale, ma che ha il suo perno intorno ad alcune scelte ben precise e di grande rilievo. È anche una riforma complessa specialmente nella parte che tocca il procedimento legislativo. Francamente vengono dei dubbi sull’utilità del voto

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Brevi cenni sulla riforma

Sulla riforma costituzionale proponiamo il punto di vista di Giovanni Guzzetta, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Tor Vergata a Roma, con stralci di una sua recente intervista concessa al sito www.linkiesta.it. Come si arriva alla riforma costituzionale Si è tentata la strada dei disegni di legge parlamentari, dei disegni di legge governativi, delle Commissioni bicamerali, dei tavoli di

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La riforma costituzionale in dieci punti

In autunno gli elettori saranno chiamati ad esprimersi sulla riforma  costituzionale i cui punti salienti sono i seguenti: Nuovo Senato : Viene introdotta una sorta di Senato delle autonomie composto da 74 rappresentanti dei consigli regionali, 21 sindaci e 5 membri di nomina presidenziale con mandato di 7 anni Superamento del bicameralismo perfetto : Il governo riceve la fiducia solo

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