I dubbi di Martina e la guida del Pd

È vero, come sottolinea Maurizio Martina, che il mare calmo non ha mai fatto buoni marinai. Io però aggiungerei, come disse Cristoforo Colombo che un pochino di mare se ne intendeva, che per solcare l’oceano bisogna avere il coraggio di dimenticare le rive da cui si è partiti. Dico questo perché trovo invece nella lettera che Martina scrive in risposta ad un editoriale

Continua a leggere

Il voto meridionale e la rabbia sociale

Nel precedente articolo di riflessione sull’esito elettorale ho usato il termine secessione per definire un fenomeno di distacco radicale di parti maggioritarie del nostro paese dallo Stato e dalla politica che lo aveva guidato dopo il collasso del berlusconismo travolto dalla crisi del debito sovrano. Il progetto politico che è stato respinto dall’elettorato era basato su un intreccio tra europeismo,

Continua a leggere

Il copione della crisi e il progetto che manca (di Claudio Lombardi)

Esplosione della crisi, spesa pubblica, debito degli stati, tagli ai servizi e alle prestazioni, diminuzione di stipendi e salari, chiusura di aziende. Questo il film che va in scena da anni, ma la realtà è un’altra: la lotta per il controllo delle risorse ha visto vincenti i ceti più alti, i grandi ricchi e le loro organizzazioni finanziarie. Una follia

Continua a leggere

Riforme : basta la parola ? (di Claudio Lombardi)

Ancora una volta, come fosse una gran novità, si riparla di riforme istituzionali. Leggendo i libri di storia pare che negli anni ’80 già se ne parlasse molto. E’ noto che già a quell’epoca risale la creazione di una commissione parlamentare di studio che doveva definire un ampio  progetto di riforme costituzionali. Qualcuno si spingeva oltre e rivendicava l’avvento di una Grande

Continua a leggere