Il segreto della rinascita del Portogallo

Riprendiamo per sintesi e con alcuni stralci un articolo apparso su www.lavoce.info che tratta degli stupefacenti risultati ottenuti dal Portogallo dopo la grave crisi degli anni passati. I numeri parlano chiaro: crescita al 2,6 per cento, debito in calo, deficit all’1,7 per cento, disoccupazione all’8,5. E questo dopo essere stato sottoposto ad una procedura d’infrazione per deficit eccessivo decisa dalla

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Elezioni europee, alla fine è tutto semplice

Il 25 maggio si vota per il Parlamento europeo. Il Parlamento europeo ancora non è un vero parlamento nel senso che non sostiene un governo dell’Europa che sta sempre in mano agli stati attraverso il Consiglio Europeo e la Commissione europea. Però questa volta un cambiamento c’è e non è piccolo: il presidente della Commissione europea sarà eletto dal Parlamento

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Contro le cricche siano benedetti euro e rigore

Da come si sono messe le cose in Italia bisogna arrivare ad una conclusione “drammatica”: meno male che c’è l’euro e una Germania che impone il rigore! Perché? Perché gli scandali che riempiono da molti anni le cronache politiche ruotano tutti intorno all’accaparramento delle risorse pubbliche e allo strangolamento della concorrenza tra privati in nome del prepotere di gruppi affaristico-politici-burocratici-delinquenziali.

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La deflazione dei redditi in Italia (di Stefano Fantacone)

All’inizio degli anni trenta, in una nota discussione col professor Arthur Cecil Pigou, John Maynard Keynes avvertiva sull’indesiderabilità di una deflazione salariale, che avrebbe avuto come principale conseguenza la caduta della domanda aggregata. A ottant’anni di distanza, ci troviamo a constatare quanto corretta fosse la predizione keynesiana. Quella in corso in Italia non è infatti una semplice recessione, bensì la

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Pareggio di bilancio: la via d’uscita c’è (di Claudio Lombardi)

L’articolo 6 della legge 243/ 2012 (pareggio di bilancio in Costituzione) è dedicato ad “Eventi eccezionali e scostamenti dall’obiettivo programmatico strutturale” cioè prevede che ci siano scostamenti dal pareggio di bilancio in caso di “eventi eccezionali”. Quali? Due casi : a) periodi di grave recessione economica relativi anche all’area dell’euro o all’intera Unione europea; b) eventi straordinari, al di fuori

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La rana nell’acqua che bolliva ed il tunnel che non finisce mai (di Aldo Cerulli)

Consentitemi di iniziare il mio sfogo con una significativa storiella: “c’era una volta una rana che era stata messa in una pentola con dell’acqua; inizialmente ringraziò perché il caldo estivo l’aveva disidratata ma subito dopo si lamentò perché l’ acqua era troppo fredda …sotto di lei venne acceso un fornello e l’acqua cominciò ad intiepidirsi e la rana ringraziò per

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Crisi dell’euro: un problema di vuoto di potere (di Marco Mayer)

Seguo con attenzione le opinioni di due economisti “militanti”: Oscar Giannino e Stefano Fassina. Il primo si ispira ai principi del pensiero economico libertarian, il secondo ai valori socialdemocratici e cattolico-popolari dell’economia sociale di mercato. Vale la pena seguirli perché in Italia fanno opinione e sono ascoltati dalle elite. Mi sono accorto che nonostante le loro divergenze, Giannino e Fassina

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Crisi: una via d’uscita c’è, ma fanno finta di non vederla (di Guido Grossi e Claudio Lombardi)

Spread, crisi finanziaria, debiti pubblici, istituzioni europee e BCE. Cerchiamo di leggere bene la posizione di Draghi e della BCE e traduciamo il tecnico/politichese in linguaggio semplice. La frase di Draghi di qualche giorno fa: “«faremo tutto quanto è necessario per salvare l’euro e, credetemi, sarà abbastanza» era stata accolta dai mercati nella speranza che la BCE avrebbe iniziato da

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