Il disorientamento del dopo Brexit

A qualche settimana dal referendum britannico che ha visto prevalere il leave l’incertezza regna sovrana.  Il dopo Brexit è contrassegnato dal disorientamento dei leader che danno l’impressione di non sapere bene che fare. A Londra si registra un vero e proprio sconvolgimento politico: Il premier conservatore Cameron si è dimesso, il nazionalista Farage ha lasciato la guida del suo partito,

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Brexit: se Londra divorzia da Bruxelles

Il prossimo 23 giugno i cittadini britannici saranno chiamati a decidere circa la permanenza del loro paese nell’Unione Europea. È la realizzazione di un impegno assunto dal premier David Cameron durante la campagna elettorale per ottenere un secondo mandato per indire un referendum sull’Unione. La paura della Brexit ha già prodotto alcuni risultati. Grazie ad una trattativa con la UE

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La crisi delle banche e i salvataggi bancari

A dicembre la crisi di quattro banche regionali dell’Italia centrale è stata risolta facendo pagare il prezzo ad azionisti ed obbligazionisti; in questi mesi un fondo finanziato da banche private e con garanzia statale sta cercando di traghettare due banche venete alla quotazione. Tali interventi recepiscono la nuova normativa europea che vuole limitare se non vietare l’iniezione di denaro pubblico

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Casaleggio i movimenti e il ruolo di internet

Di fronte alla morte non si può far altro che esprimere cordoglio. Fatta questa premessa che in un contesto civile sarebbe inutile e forse offensiva, io che non sono mai stato un sostenitore di Gianroberto Casaleggio riconosco il ruolo significativo nell’arena politica italiana perché ha saputo cogliere almeno due fattori che da anni stanno caratterizzando la partecipazione politica: le grandi

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La crisi in Europa è politica

Siamo in mezzo ad una crisi conclamata da circa un decennio; da almeno cinque l’epicentro della crisi è l’Europa. Prima il terremoto bancario ha “attraversato l’Atlantico” colpendo soprattutto Irlanda, Gran Bretagna e Germania; poi è scoppiato il caso del debito sovrano greco; poi sono state contagiate Italia e Spagna; infine l’Europa si è confrontata con la guerra alle porte, con

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La deriva autoritaria in Europa e nel mondo

La morte del ricercatore Giulio Regeni colpisce per la sua atrocità e preoccupa perché si inserisce in un drammatico trend di compressione della libertà. Quando nel 2013 Al Sisi ed i suoi sostenitori ribaltarono Mohamed Morsi i governi occidentali videro nella giunta militare un valido argine al fondamentalismo islamico. Fu occidentalizzata la dottrina del ministro degli esteri di Berlusconi Franco

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La crisi Usa che non si vede

In questi anni i mezzi di informazione ci hanno dato l’idea che mentre gli Stati Uniti dove è nata la crisi ripartivano l’Europa rimaneva nel pantano. La stampa anglofona definisce l’Unione Europea come un sistema non riformabile e considera il nostro welfare insostenibile. Si pensi a Wolfgang Münchau che afferma tutti i giorni che l’euro imploderà domani, sostiene che il

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