Scontro Italia Commissione UE. Puntare i piedi non basta

In questi giorni infuria una polemica tra le istituzioni europee ed il governo italiano. Il premier Renzi fa bene a dire di volersi battere per l’Europa sociale, dell’innovazione, della cultura e dell’occupazione, ma non può limitarsi a questo, occorre anche che avanzi proposte concrete altrimenti, paradossalmente, corre il rischio di stimolare i sentimenti euroscettici. Non possiamo che augurarci che Renzi

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Cosa ci aspetta nel 2016?

Il 2015 non è stato certo un anno sereno, il medio oriente ha continuato a bruciare, non è stata trovata una soluzione alla questione Ucraina, sono cresciuti nazionalismi e fondamentalismi, Parigi e tante altre città sono state colpite da attentati terroristici, infine sui mercati hanno pesato notevoli tensioni che probabilmente non dipendono solo della Cina. Si citano qua alcuni dei

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Pensioni e lavoro. La questione giovanile oggi

Da quando Tito Boeri è diventato presidente dell’INPS ha subito aspre critiche, per ultima quella di creare panico tra i giovani. E’ innegabile che chi ha iniziato a lavorare a partire dagli anni novanta rischia la povertà quando non sarà più in grado di lavorare per ragioni anagrafiche. A partire dalla riforma Amato si sono succeduti tanti interventi, per ultimo

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Assenteisti, capitale sociale e un paese da ricostruire

Vorrei tornare su una vicenda che ha impegnato i commentatori prima che si verificassero i tragici fatti di Parigi e che, secondo me, merita ancora attenzione. Si tratta dei dipendenti assenteisti del comune di Sanremo. Ci torno perché considero il comportamento di quei dipendenti pubblici paradigmatico della profonda crisi, di coscienza e di identità prima che economica, del sistema Italia.

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Riflessioni su Expo 2015

Non ho mai creduto particolarmente nei grandi eventi. Un paese come l’Italia se vuole garantire ai giovani un benessere comparabile a quello goduto da chi ha vissuto gran parte della sua vita nella seconda metà del novecento e nei primi dieci anni del nuovo millennio deve puntare sulla riqualificazione della sua industria. Sarebbe stato meglio non organizzare le olimpiadi invernali

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Un sussidio di disoccupazione europeo

Le elezioni in Polonia confermano l’esistenza di una vasta area di ostilità nei confronti dell’Europa. Che questo capiti in paesi come la stessa Polonia o come l’Ungheria che hanno tratto solo benefici dall’appartenenza all’Unione Europea è motivo di grande preoccupazione e deve spingere a rafforzare politiche europee che siano effettivamente più efficaci di quelle praticate fin ad oggi. Gli accordi

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La Terza via tra mito e realtà

Tra una crisi e una migrazione “epocale” in Europa è sempre vivo il dibattito sulle identità politiche fra le quali quella della sinistra è costantemente sotto l’occhio dei riflettori. A pensarci bene l’ultima vera svolta della sinistra può farsi risalire alla “terza via”. Di cosa si tratta? Di un nuovo corso della sinistra inaugurato dopo la fine della guerra fredda

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