Il valore della stabilità e i leader a caccia di voti

Esiste un famoso motto di antiche ascendenze classiche: Dio confonde chi vuol perdere. Frutto di profonda saggezza si può star certi che lo si riscontra facilmente nella realtà e che quasi sempre chi ne è protagonista non vuole ammetterlo. Tra questi c’è sempre qualche leader politico che, a caccia di visibilità e consensi, perde di vista l’essenziale per concentrarsi sul

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Il dibattito pubblico e la cecità del sovranismo

“Le leadership sono diventate il nostro gioco di ruolo, una simulazione collettiva di impegno civico a basso costo e sforzo”. Così scrive Flavia Perina su Linkiesta. “Lo stato di disattenzione, sottoinformazione, distorsione percettiva e, infine, totale ignoranza dei pubblici di massa è scoraggiante”. Lo scriveva il politologo Giovanni Sartori quarant’anni fa. Le esibizioni del leader della Lega, finto vice premier

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Migranti: lo spettacolo dell’estate

Ormai è chiaro: passeremo l’estate a seguire le polemiche sui migranti. La logica è quella della Tv spazzatura: niente contenuti, molta sovreccitazione, grandi dosi di ipocrisia. E tanta distanza da un approccio serio ai problemi che, invece, è l’unico che può tentare di risolverli. Sulla migrazione dal Nord Africa dovremmo già sapere tutto. È un fenomeno che dura da anni,

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Migranti: io accuso Salvini

Pubblichiamo parte della lettera inviata a Repubblica dall’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sulla questione migranti Io accuso Salvini. Lo accuso perché sta cancellando l’immagine di un’Italia che sull’immigrazione aveva “salvato l’onore dell’Europa”. Lo accuso per la disinvoltura con cui adopera alcune parole. Tanti nemici tanto onore: non è soltanto una sbruffonata autolesionista, come si è visto anche in questi

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Salvini: confusione rivestita di arroganza

Secondo il ”Corriere”, la scrivania di Salvini sarebbe combinata così. Uno studio sulla Abenomics (Giappone), un paese che non cresce da vent’anni. Un secondo studio sulla politica trumpiana (aumento spesa pubblica 5 per cento, crescita 2,5) e, infine, una statua alta un metro di un personaggio inesistente, inventato, e cioè Alberto da Giussano. La scrivania descrive bene la confusione mentale

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